Sinistra italiana: «Nuovo ospedale no ai privati»
Anche Sinistra italiana chiede lo stop del project financing da 285 milioni di euro per il nuovo ospedale di Chieti: «È un apripista pericoloso perché diventa modello sanitario abruzzese. I rischi di...
Anche Sinistra italiana chiede lo stop del project financing da 285 milioni di euro per il nuovo ospedale di Chieti: «È un apripista pericoloso perché diventa modello sanitario abruzzese. I rischi di questa procedura sono enormi», dice il segretario regionale Daniele Licheri. Sinistra italiana si allinea alla Cgil: «I casi del Veneto e della Toscana, dove è stato utilizzato il project financing, confermano che si tratta di uno strumento sbagliato e pericoloso. Su questo siamo da sempre al fianco della Cgil e contrapposti alla cocciutagine del presidente D’Alfonso e dell’assessore Paolucci. Serve fare altro per ridare fiato ai servizi sanitari, l’abbiamo segnalato tante volte sia io che il nostro consigliere regionale Leandro Bracco, ma questa maggioranza persevera nella presunzione e nel gioco d’azzardo sulla pelle dei cittadini abruzzesi». Sinistra italiana avverte: «Alle prossime regionali non faremo accordi con chi ha approvato un provvedimento del genere. Questa classe dirigente non merita la fiducia degli abruzzesi».

