Sirimarco: in prima linea per difendere il Vastese

30 Agosto 2018

Il generale dei carabinieri lascia il comando abruzzese per un incarico a Roma «Operazioni rilevanti grazie ai cittadini». L’abbraccio dei sindaci Menna e Magnacca

VASTO. Dal 1° settembre assumerà l'incarico di comandante della legione allievi carabinieri di Roma, comando dai cui dipendono anche le scuole allievi carabinieri di Campobasso, Iglesias e Reggio Calabria. Il generale di brigata dei carabinieri Michele Sirimarco lascia il comando della Legione carabinieri Abruzzo e Molise. Ieri mattina l’alto ufficiale si è congedato dal territorio con una cerimonia che si è tenuta nell’aula consiliare del municipio di Vasto. Presenti oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine, il procuratore Giampiero Di Florio e il presidente del tribunale Bruno Giangiacomo e tutte le autorità cittadine, oltre ad una folta rappresentanza di ufficiali e sottufficiali dell’Arma.
Sirimarco è stato accolto all’ingresso del palazzo di città dal sindaco di Vasto, Francesco Menna, dal presidente del consiglio comunale Mauro Del Piano, i sindaci di San Salvo Tiziana Magnacca – che ha espresso gratitudine «all’uomo della negoziazione» –, di Cupello, Manuele Marcovecchio e Scerni, Alfonso Ottaviano. «Le nostre», ha detto Menna, «sono comunità che spesso vivono situazioni difficili. I cittadini si innamorano di quelle conferenze stampa, di quegli articoli di giornali che si fanno a seguito delle grande operazioni. Dico sempre, che dietro queste operazioni c’è un grande lavoro che non va sui giornali. Un grande lavoro che non diventa pubblico. Siamo grati per il lavoro che fate. Le porte della nostra città e dell’Abruzzo sono sempre aperte», ha concluso Menna consegnando all’ufficiale una targa ricordo. Sirimarco non è riuscito a nascondere la propria commozione mentre ringraziava i suoi militari per l’impegno profuso, evidenziando quanto sia stata e sia importante per una terra come l’Abruzzo e il Vastese in particolare, la presenza quotidiana e capillare dei carabinieri. Una vicinanza concreta testimoniata nei momenti di difficoltà e disagio, resa ancora più preziosa dall’umanità verso la gente di chi indossa una divisa. Il generale ha sottolineato come nella nostra regione sia stata fondamentale la collaborazione tra le forze dell’ordine e i cittadini: «Una collaborazione», ha sottolineato, «che non è scontata in altre parti del nostro Paese». Il generale ha, infine, annunciato di voler vivere in Abruzzo: «Io e la mia famiglia», ha detto, «siamo talmente affezionati a questa terra, che abbiamo deciso di rimanere qui. Sarò ambasciatore e testimone di tutti i valori dell’Abruzzo».
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