Siringhe di droga in strada, proteste

Lanciano. I residenti di Civitanova e Sacca accusano: qui non controlla nessuno
LANCIANO. «Doveva essere una tranquilla passeggiata serale con il mio cane e invece ci siamo ritrovati a schivare una siringa, l’ennesima lasciata nei nostri vicoli. E per fortuna non ci siamo imbattuti in chi quella dose se l’era da poco iniettata. Non ne possiamo più, servono maggiori controlli». Protestano alcuni residenti di Civitanova e Sacca a causa dei problemi irrisolti dei rioni storici tra incuria, droga, vicoli a pezzi e diventati luogo di spaccio o di chi si buca approfittando del buio della notte. «Dalle amministrazioni sentiamo sempre i soliti discorsi di recupero dei rioni storici», riprendono i residenti, «ma nei fatti nulla cambia. Per fortuna ci pensano le associazioni a rendere più vivibile la zona, ma sarebbe compito delle amministrazioni». E il riferimento è all’associazione quartiere storico Civita-Nova che sta ridando vita alla zona dei funai, al campetto con attività sportive e alle due aule dell'ex De Giorgio che stanno accogliendo una mostra sul cinema che andrà avanti fino al 9 giugno. Ma, fanno notare i residenti, il resto dei rioni vede vichi con cemento sbriciolato, toppe e guano dei piccioni, pochissimi parcheggi con quello nuovo alle Ripe che da anni attende il completamento, via Garibaldi che sprofonda verso la zona di San Nicola e via Valera piena di avvallamenti.
«Non è la prima volta che troviamo queste siringhe», riprendono i residenti, «e il problema è che in queste zone ci giocano anche i bambini; non è possibile andare avanti così. Inoltre quest’area è vicino alla restaurata chiesa di Santa Maria Maggiore, quindi anche una zona turistica e non è certo un bel biglietto da visita far trovare siringhe a terra e non solo. Come non lo è la strada: l’amministrazione Paolini aveva promesso interventi su via Garibaldi, poi si è parlato solo di via Valera per la quale a marzo sono stati aggiudicati i lavori (alla ditta Distribuzioni Generali Srls di Casoli , ndc) ma del cantiere neanche l’ombra. Anche i vichi attendono da decenni la sistemazione, ma sono arrivate solo toppe che si sono pure sgretolate: quando piove si rischia di cadere e molti anziani - e qui ne vivono tanti - sono costretti a fare dei giri enormi per evitare questi vicoli e tornare a casa. Siamo stanchi, servono fatti e non affidarsi solo alla buona volontà dei cittadini, che per fortuna ancora c'è».
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