Sit-in davanti alla casa di riposo «Basta con gli stipendi in ritardo»

Protesta ieri della Cgil davanti alla Berardi contro la Lido che gestisce anche il servizio a Crecchio Il segretario Rucci: lavoratori con enormi difficoltà, intervenga la Regione per fare chiarezza
ORTONA. Ritardi nel pagamento degli stipendi del personale della casa di riposo Tommaso Berardi: la Cgil proclama lo stato di agitazione. Si è svolto nella mattinata di ieri, un presidio di protesta davanti l’ingresso della residenza protetta Berardi in via Della Libertà, a cui hanno partecipato i rappresentanti sindacali della Fp-Cgil Chieti a tutela dei lavoratori dipendenti del gruppo Lido srl di cui fanno parte la Taif srl e la Acif srl, che è titolare dell’accreditamento delle attività della residenza di Ortona e della struttura per disabili adulti nella sede “Il Castello” di Crecchio che da ormai più di un anno non retribuisce puntualmente gli operatori.
Come fanno sapere dalla Fp-Cgil, la Lido srl, con nota del 23 dicembre 2022, indirizzata al Dipartimento sanità, aveva rassicurato tutti preannunciando solo un lieve slittamento circa il pagamento della tredicesima mensilità. Quelle rassicurazioni, però, sono rimaste solo sulla carta poiché ad oggi le retribuzioni vengono erogate costantemente con ritardo o non erogate come quella corrente.
«Non abbiamo notizie certe e dettagliate sul perché si sia generata questa situazione che sta determinando enormi difficoltà ai lavoratori ed alle loro famiglie», ha detto il segretario generale Fp-Cgil Chieti Giuseppe Rucci, «soprattutto in un momento particolarmente complicato per quello che riguarda la situazione del Paese, relativamente agli aumenti dei costi energetici, alle spese per i costi familiari e alla crescita dell’inflazione. Tutto questo genera anche molta preoccupazione per il futuro. Inoltre, stiamo parlando di lavoratrici e lavoratori che con encomiabile impegno e professionalità hanno fornito continuità assistenziale durante tutto il periodo della pandemia, pagando un prezzo altissimo anche in termine di contagi».
In più, come fa notare Rucci, il tema riguarda anche l’utilizzo corretto delle risorse pubbliche. Per questo, dunque, «si chiede un intervento formale e ufficiale al Servizio accreditamento strutture della Regione, nelle more delle obbligazioni alle quali le strutture devono attenersi, al fine di fare chiarezza su questa incresciosa situazione, garantendo la continuità lavorativa ed economica a tutti gli operatori, impiegati da tantissimi anni in questo servizio», ha detto il segretario Fp-Cgil che per questi motivi, dichiara lo stato di agitazione dei lavoratori della Lido srl, Taif srl e Acif srl. Infine è stato richiesto l’intervento del prefetto al fine di avviare le “procedure di raffreddamento e di conciliazione dei conflitti” per evitare il perdurare di questa spiacevole situazione. (cr.ch.)
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