Sit-in di protesta contro l’usura bancaria

1 Dicembre 2018

I manifestanti sotto la prefettura. Baccile (Sos utenti): «30mila vittime in Abruzzo: debelliamo la piaga» 

CHIETI . Un sit-in di protesta davanti alla Prefettura contro l’usura bancaria. Ieri mattina, lungo il corso Marrucino di Chieti, l’associazione Sos utenti di Ortona ha manifestato a difesa dei cittadini ridotti sul lastrico per le illegittime vessazioni bancarie, spesso poste in essere anche utilizzando contratti con promesse usurarie. «In Abruzzo ci sono 30mila cittadini che sono sgraditi dagli istituti di credito e non sono ritenuti degni di possedere né un conto corrente né una carta di credito», dice Gennaro Baccile, presidente della Sos utenti. «Con oltre 20mila cause bancarie in tutta Italia, abbiamo accertato che un terzo di tutti gli utenti buttati fuori dal circuito legale del credito e magari aggrediti con decreti ingiuntivi, pignoramenti immobiliari e conseguenti svendite alle aste giudiziarie, a seguito di contestazione dei crediti pretesi nelle banche, risultano vittoriosi e non più debitori». La Sos utenti è scesa in piazza insieme alle vittime dell’usura bancaria e all’associazione Sandro Pertini coordinata da Veltra Casasanta Muffo. «Le illegittime aggressioni giudiziarie delle banche», aggiunge Baccile, «sono una piaga economica e sociale con disastrose conseguenze occupazionali, produttive e familiari. Le banche nazionali, approfittando del bisogno degli utenti creditizi rimasti orfani di assistenza territoriale, impongono condizioni usurarie. Questa si chiama usura sottile che si spalma su migliaia di vittime e causa agonie economiche e creditizie ai singoli e danni irrimediabili all’economia in generale». Dopo il sit-in, i manifestanti si sono spostati nel palazzo della Provincia per un dibattito sulla legalità e le aspettative di giustizia nei rapporti tra banche e utenti, al quale hanno partecipato anche gli avvocati Emanuele Argento e Luigi Iosa . «Vogliamo cooperare con la magistratura per debellare il fenomeno dell’usura sottile», conclude Baccile.
«Vogliamo assicurare alla giustizia i banchieri che esercitano costantemente l’usura». (g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.