Siti da edificabili ad agricoli Via alla tassa da 50 euro

Entrano in vigore i diritti per le pratiche urbanistiche: si pagano 1.000 euro per i trasferimenti di volumetria. Febo: cittadini vessati. Colantonio: è giusto
CHIETI. Cinquanta euro da pagare al Comune per chiedere la retrocessione del proprio terreno da edificabile ad agricolo. Arriva il via libera al pagamento dei diritti d’istruttoria per i servizi erogati dall’ufficio Urbanistica. Con una delibera, il sindaco Umberto Di Primio, l’assessore delegato Mario Colantonio e gli altri componenti della giunta hanno detto sì all’introduzione delle tariffe: oltre alla tassa per cambiare la destinazione di un terreno da edificabile ad agricolo, si pagheranno mille euro per le domande dei trasferimenti di volumetria, da 500 a mille euro (a seconda della grandezza del sito) per le nuove previsioni urbanistiche e modifiche di destinazioni, 500 euro per divisioni di aree, modifiche alle perimetrazioni e variazioni degli indici edificatori. La delibera 580 è contestata dal consigliere di opposizione Luigi Febo (Chieti per Chieti): «L’amministrazione Di Primio continua a negare l’evidenza della crisi economica che grava sul Comune e continua a vessare i cittadini. Questo è un altro provvedimento fatto soltanto per fare cassa: i residenti sono diventati il bancomat del Comune. Sindaco e assessori scaricano sui cittadini le proprie inefficienze che si protraggono ormai da 8 anni». Replica l’assessore Colantonio: «Il Pd, fuori da ogni logica, intende fare politica sui diritti di segreteria sacrosanti per assicurare un normale svolgimento dell’attività amministrativa. Mi stupisce che un’affermazione del genere arrivi da un amministratore che ha contribuito allo status economico del Comune. Non si vuole affatto fare cassa in questo modo: la verità», continua l’assessore, «è che l’attività dell’ufficio è fortemente oberata da varianti specifiche personali che hanno un iter complesso, prolungato e anche costoso per la fase della pubblicazione ed è giusto contribuire al mantenimento e al funzionamento dell’ufficio».
Agli ultimi tre bandi per retrocedere i terreni da edificabili ad agricoli hanno partecipato 83 cittadini; 53 le istanze pervenute al Comune per le varianti cartografiche. Una mole di lavoro che, secondo l’assessore, impegna a lungo il settore Urbanistica: «Queste pratiche, che producono vantaggi specifici ai cittadini, rappresentano un carico di lavoro notevole».
Per Febo, invece, l’introduzione dei diritti si poteva evitare: «Purtroppo, tutto ciò che si potrà, sarà fatto pagare ai cittadini e sarà così per tutto il 2018: il sindaco non lo dice ma il Comune è ormai al dissesto finanziario e gli atti del sindaco e della giunta lo dimostrano». Febo torna a criticare il bilancio del Comune che prevede anche la vendita di una farmacia comunale, l’istituzione della tassa di soggiorno, l’affidamento di due asili nido a Chieti Solidale, l’esternalizzazione del servizio scuolabus e della piscina comunale: «A breve potremmo fare ricorso al Tar. Di Primio dichiari il predissesto: è l’unico modo», conclude il consigliere, «per permettere all’ente di respirare e di non vessare ulteriormente i cittadini». (p.l.)
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