Sito falso delle Poste per derubare i soldi dei clienti: c’è un indagato

Fossacesia. L’ultimo saluto alla 27enne morta nell’incidente contro la mietitrebbia Don Leo: «Sabrina vivrà in Dio». Il papà scrive sulla bara: «Voglio venire con te»
FOSSACESIA. Si fanno forza tra loro, si abbracciano per cercare conforto l’uno con l’altro, i suoi colleghi di lavoro ed amici di Mare Blu, lo stabilimento balneare di Torino di Sangro dove era impegnata come barista da 4 estati. I ragazzi piangono, si asciugano le lacrime e singhiozzano, aspettando l’arrivo della bara della loro amata amica: a breve il carro funebre giungerà nella chiesa parrocchiale di San Donato martire per l’ultimo saluto alla giovane rimasta uccisa nell’incidente stradale sulla strada provinciale Mediana, giovedì scorso, intorno alle 15,30. Sabrina Fizzani, 27 anni, alla guida della sua Citroen Saxo, è andata a schiantarsi contro la mietitrebbia guidata da L.F., di 55 anni, indagato per omicidio stradale. La ragazza è morta quasi sul colpo.
È un giorno triste per la comunità locale e non solo , che si è stretta al dolore della famiglia della giovane. A fianco alla chiesa, c’è l’altro gruppetto di amici di Sabrina, quelli del suo anno di nascita, la classe 1992. Hanno portato i palloncini colorati, proprio come Sabrina vedeva la vita, di mille colori. L’atmosfera è di incredulità, dolore e commozione. Morire negli anni più belli, una vita ricca di sogni, speranze e tanti progetti da realizzare. Sabrina era solare, sincera, una buona figlia e una sorella perfetta e da un anno aveva conosciuto un altrettanto bravo ragazzo, la sua dolce metà.
«Sabrina non vive solo nei nostri cuori, vivrà in Dio. Signore consola il pianto dei genitori, dei suoi cari. Fa che trovino in tuo Figlio la forza per riprendere il cammino», dice il parroco, don Leo Rosa. Mamma Giovanna Stante, il papà Mario, le sorelle Lorena e Francesca, insieme alle nipotine, si stringono e si danno coraggio, e guardano il feretro. Non è facile accettare questo destino. Nella cerimonia religiosa ci sono anche la musica e le canzoni di Alberto De Santis e Claudia Bucco. Vicino al coro, il sindaco, Enrico Di Giuseppantonio e la vicesindaca Mariangela Galante. C’è anche l’assessore Danilo Petragnani, tutti visibilmente commossi.
Qualcuno ancora degli amici della ragazza, avrà qualche minuto per lasciarle una dedica sulla bara di frassino beige. C’è il suo ritratto, un dipinto su tela, i genitori lo doneranno a Tony Iezzi, dello stabilimento balneare Mare Blu, che l’aveva accolta come una sorella. Il quadro sarà collocato nel locale, così il sorriso di Sabrina resterà sempre con loro.
Ad accogliere l’uscita della bara dalla chiesa c’è tantissima gente, a debita distanza. Per Sabrina, applausi ripetuti per due volte, e poi i palloncini che si alzano nel cielo azzurro.
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