Slitta la riconsegna di Palazzo Novecento: il futuro è da decidere

20 Aprile 2022

La nuova giunta vorrebbe farci la sede degli uffici tecnici ma c’è un impegno dell’ex giunta per trasferirci la Finanza 

LANCIANO. Slitta la riconsegna del primo lotto dei lavori a Palazzo Novecento e con essa anche la decisione sulla sua destinazione. Da un lato c'è la guardia di finanza in cerca di una nuova e dignitosa sede per la compagnia, dall'altro l'esigenza di nuovi spazi per gli uffici comunali, così da eliminare anche i costi d'affitto per l'ente.
POLO TECNICO O SEDE FINANZANelle linee programmatiche l'amministrazione del sindaco Filippo Paolini ha indicato Palazzo Novecento come sede del polo tecnico comunale, che riunirebbe i settori lavori pubblici, urbanistica e ambiente. Il progetto è stato però messo in dubbio dall'impegno, assunto dalla precedente amministrazione Pupillo, di destinare l'immobile di via De Titta come sede della guardia di finanza. Le fiamme gialle sono da più di 30 anni dislocate in una palazzina di via Don Minzoni, non più adeguata ad ospitare la sede della compagnia. Palazzo Novecento si presterebbe proprio per la presenza di alloggi per i militari, che permetterebbe anche di incrementare il numero di unità in servizio.
VERIFICHE SISMICHE«Affinché l'immobile possa essere destinato a caserma, però, serve la verifica di vulnerabilità sismica», spiega il sindaco Filippo Paolini. «Costruito a fine anni '90, il palazzo non è propriamente rispondente alla normativa antisismica», aggiunge l'assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba, «ci sarebbe da fare un'indagine diagnostica preliminare e poi interventi di miglioramento sismico. Come Comune non siamo al momento in condizione di far fronte a queste spese. Per questo abbiamo richiesto un incontro al Demanio per vedere cosa compete a noi e cosa potrebbero fare direttamente loro». La Finanza, nel frattempo, starebbe valutando anche altre opzioni. «Dal canto nostro», precisa il primo cittadino, «potremo valutare con più attenzione cosa fare quando ci riconsegneranno i lavori del primo lotto».
CARENZA DI SPAZILa questione più urgente per l'amministrazione Paolini resta quella di dove trasferire gli uffici del settore commercio. Entro il 30 giugno bisogna liberare l'appartamento di Palazzo de Giorgio, che era in affitto all'ente e che il proprietario ha venduto l'anno scorso. «Le opzioni sono di andare in affitto da qualche altro privato o di liberare qualche struttura comunale», fa i conti Paolini, «con il polo tecnico a Palazzo Novecento si libererebbe la palazzina dove sono ora i settori lavori pubblici e urbanistica, e qui potremmo trasferire gli altri settori che sono ancora in affitto».
I LAVORIPrevista alla fine di marzo, la riconsegna dei lavori del primo lotto a Palazzo Novecento è invece slittata di un altro mese. «Gli interventi sono quasi ultimati», dice l'assessore Bomba, «resta da finire la parte del piano interrato, dove manca la controsoffittatura, e ai piani superiori la cablatura della rete. Stiamo cercando di trovare una soluzione per fare una consegna in due fasi». Restano poi da finanziare e appaltare gli altri due lotti per ristrutturare ed adeguare i restanti tre piani. Sia che l'immobile ospiterà una caserma sia uffici pubblici, il Comune sta valutando anche modifiche alla viabilità: via De Titta, strada senza sbocco, potrebbe essere collegata a via Don Minzoni, ragionando con la Tua sull'utilizzo di un tratto dell'ex tracciato ferroviario.
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