Smargiassi: assurdo chiudere la Geriatria

Blitz in ospedale del consigliere regionale M5S: in Radiologia fondi per la nuova Tac che non comprano
VASTO. È stata interrotta dall’arrivo di una guardia giurata la visita ispettiva che il consigliere regionale del M5S, Pietro Smargiassi, ha effettuato all’ospedale di Vasto insieme alla consigliera comunale Ludovica Cieri. I due esponenti pentastellati hanno visitato i reparti di Radiologia e Geriatria.
«Siamo stati interrotti nell’esercizio delle nostre funzioni», spiega Smargiassi, «perché alla direttrice sanitaria non deve essere piaciuto che la visita sia proceduta senza la sua “benedizione” pur essendo stata comunque avvisata dalla portineria. Dopo esserci presentati alla portineria, dato le nostre generalità e spiegato il motivo della visita, abbiamo proseguito nei reparti da soli, per parlare con il personale e vedere in prima persona cosa accade. Una visita programmata sicuramente non ci avrebbe permesso di vedere la situazione quotidiana dell’ospedale con gli occhi dei vastesi. Dunque la reazione è apparsa scomposta e inspiegabile. Infatti», continua Smargiassi, «la direttrice sanitaria ben dovrebbe sapere che la Asl risponde alla Regione quindi ai suoi consiglieri».
L’attenzione è stata puntata su Radiologia e Geriatria. «Abbiamo avuto modo di constatare che seppur già finanziato non si sia proceduto con l’acquisto di un secondo macchinario per la Tac», sostengono i due pentastellati, «l’ospedale San Pio di Vasto nonostante non sia un Policlinico riceve migliaia di pazienti dando un servizio sicuramente valido. Ma con l’acquisto di un macchinario nuovo, che ripetiamo è stato già finanziato, potrebbe aumentare di gran lunga le prestazioni offerte ai cittadini».
Quanto al reparto di Geriatria che dal 1° settembre chiuderà i battenti, Smargiassi parla di «chiusura inspiegabile, poiché è l'unico reparto del sud d’Abruzzo che effettua circa 720 ricoveri l’anno. Con questi numeri chiudere un reparto è una mossa errata, che condizionerà sicuramente la vita quotidiana dei cittadini del Vastese. Quando chiuderà Geriatria del San Pio le prime strutture a poter garantire il servizio saranno quelle di Pescara e Chieti, lontanissime da Vasto se si pensa alle famiglie che devono accudire i propri cari. Non sono certo questi i tagli che si aspettano i cittadini. Si devono tagliare gli sprechi e non ridurre i servizi», conclude il consigliere regionale.
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