Smargiassi: topi e blatte vicino alla Dialisi

Il consigliere regionale del M5S: la Asl bonifichi l’ospedale e verifichi le cucine del Renzetti di Lanciano
VASTO. Topi e scarafaggi morti al San Pio vicino ai locali della dialisi. A denunciarlo è il consigliere regionale del M5S, Pietro Smargiassi in una nota in cui chiede ai responsabili della Asl di igienizzare e bonificare il San Pio e aprire i locali della cucina dell’ospedale di Lanciano per verificarne le condizioni. «Siamo soddisfatti», dice ironicamente Smargiassi, «perché dopo due anni di promesse e rinvii arriva al San Pio la Tac 128 strati. Ma è bastato spostarsi di pochi metri per trovarsi davanti uno spettacolo raccapricciante per cui vogliamo immediate spiegazioni sia dalla ditta che deve occuparsi del servizio ristorazione (e quindi anche della pulizia dei locali, seppur non in uso in questo momento) sia dalla Asl, poiché siamo all’interno di un ospedale pubblico. Ci hanno riempito al testa con la necessità di esternalizzare il servizio cucina poiché i locali erano vecchi e giudicati dai carabinieri del Nas non idonei. Ci hanno parlato di risparmi e riduzione dei costi. Ma quello che non ci hanno detto è che il servizio cucina al San Pio di Vasto è stato interrotto perché probabilmente tutto è stato abbandonato all’incuria consentendo a scarafaggi e topi di banchettare in libertà», accusa il consigliere pentastellato.
«I locali», denuncia Smargiassi, «sono pieni di blatte morte e ho potuto vedere con i miei occhi un topo stecchito in una trappola a colla. Ricordiamo che le cucine non sono in un locale separato dalla struttura, ma è adiacente al reparto dialisi in cui tanti pazienti vanno per le cure quotidianamente. La salubrità dei locali è una responsabilità della stessa ditta che oggi prepara i pasti nella struttura di Lanciano e poi li porta al San Pio. Come mai si è arrivati a un così grave stato di abbandono? Non vogliamo pensare che la volontà di esternalizzare il servizio, per motivi ancora ignoti, abbia portato a un voluto abbandono dei locali. Sarebbe gravissimo e sicuramente non accettabile».
Quella della cucina del San Pio, per Smargiassi sta assumendo «i connotati di una storia senza fine, piena di fumosità e lacune. Io ho visto spesso il personale lavorare e fare enormi sforzi per mantenere pulita una cucina vecchia che necessita di ammodernamento. Oggi ho visto tutto quello che si nasconde tra le mura del San Pio... e non è un bello spettacolo». (p.c.)
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