«Soldi anticipati per fare le opere»

LiberAtessa sull’indagine della Corte dei conti. Borrelli: addossano colpe ad altri
ATESSA. «Basta incolpare chi ha amministrato in passato, i “futuri grandi amministratori” quando inizieranno a governare?». Enzo Pellegrini, Sara Cappellone e Nicola Cicchitti analizzano così il primo anno di amministrazione della giunta di Giulio Borrelli: «Carissimi amici del Pd-Mau se non desiderate amministrare, oppure vi siete resi conto di non esserne capaci, avvisate immediatamente la cittadinanza». L’11 giugno dello scorso anno Uniti per Atessa ebbe la meglio su LiberAtessa, il cui capolista era Pellegrini.
«Noi abbiamo amministrato negli anni nei quali la crisi è stata la peggiore degli ultimi due secoli, utilizzando tutte le opportunità che potevano essere sfruttate per fare opere solo ed esclusivamente per il bene del nostro paese», affermano i tre consiglieri che sulle ultime accuse mosse dall’attuale maggioranza, l’indagine della Corte dei conti sul ricorso frequente della ex giunta all’anticipazione di cassa, così rispondono: «La maggior parte di quelle anticipazioni sono state utilizzate per anticipare i pagamenti relativi ai lavori finanziati dagli enti sovraordinati che erogano i fondi solo a rendicontazione. L’anticipazione di cassa si rende necessaria quando non coincidono le entrate con le uscite di cassa e purtroppo in questi ultimi anni lo Stato ha chiesto ai Comuni di pagare nel più breve tempo possibile i suoi fornitori e concedere dilazioni più lunghe possibili ai cittadini che devono pagare imposte in favore del Comune. Secondo l’attuale maggioranza», incalzano i consiglieri di opposizione, «non dovevamo mettere a norma le scuole per i nostri ragazzi, rinunciando al finanziamento da parte di Regione e Comunità Europea, oppure non concedere dilazioni di pagamento ai cittadini che non riescono a pagare l’enorme pressione fiscale in tempo per non ricorrere alle anticipazioni di cassa?».
«La risposta dei consiglieri della Lega nord-LiberAtessa (il riferimento è all’adesione di Pellegrini al partito di Salvini, ndc) all’indagine della Corte dei conti sulla loro gestione del bilancio comunale nel quinquennio passato», replica il sindaco Borrelli «non nega il ricorso eccessivo all’anticipazione di cassa. Come potrebbero del resto? I numeri parlano chiaro. Continuano a fingere di essere stati buoni amministratori e addossano le colpe ad altri: lo Stato, la Regione, la crisi. La Corte dei conti li smentisce, chiama in causa le loro responsabilità e censura i loro comportamenti. Il fatto è che adesso tocca a noi rispondere del loro operato, niente affatto da buoni amministratori. Miracoli non siamo in grado di farne, ma non vendiamo fumo».
Matteo Del Nobile

