Soldi presi dal conto di un cliente Condannato cassiere delle Poste

21 Dicembre 2022

Inflitti dal tribunale di Vasto 2 anni e 10 mesi e il risarcimento danni all’ente e alla vittima del raggiro L’imputato assolto per insufficienza di prove dall’accusa di aver prelevato denaro da altri 4 correntisti

VASTO. Due anni e dieci mesi di reclusione, risarcimento di 10mila euro a Poste italiane, risarcimento alla parte lesa più il pagamento delle spese processuali. È la condanna inflitta dal tribunale di Vasto - giudici Stefania Izzi, Michela Iannetta ed Elisa Ciabattoni - per A.R., 31 anni, dipendente postale in servizio tre anni fa nella filiale di Poste italiane di Monteodorisio. L'uomo ha prelevato a più riprese soldi dal libretto di una cliente che si fidava ciecamente di lui. A.R. è stato assolto dall'accusa di altri prelievi ai danni di altri 4 clienti per insufficienza di prove. Il reato a carico dell'imputato era peculato, ossia appropriazione indebita di denaro appartenente ad altri, commesso in veste di pubblico ufficiale, con l'aggravante della continuazione.
La vicenda risale al biennio 2018-2019. Stando a quanto riportato nella richiesta di rinvio a giudizio "il trentunenne, in qualità di incaricato di pubblico servizio impiegato nella filiale di Poste italiane di Monteodorisio, mentre eseguiva operazioni di prelievo allo sportello richieste dalla cliente utilizzava senza alcuna autorizzazione quel libretto postale effettuando diversi prelievi". Le persone che lo hanno trascinato in giudizio in realtà erano 5, ma il difensore dell'uomo, l'avvocato Guido Giangiacomo, è riuscito a smontare in parte il castello accusatorio. A G.C., il trentunenne avrebbe preso un totale di 6.255 euro attraverso 5 prelievi. La vicenda ha fatto infuriare Poste italiane che ha deciso di costituirsi parte civile attraverso il proprio rappresentante legale, l'avvocato Stefano Dedda. Sebbene sia trascorso molto tempo dalla scoperta del fatto, a Monteodorisio lo sconcerto è ancora grande. A maggior ragione perché l'imputato appariva come un dipendente irreprensibile e disponibile. La difesa di A.R. aspetterà le motivazioni della sentenza prima di ricorrere in appello.
E' stato invece aggiornato al 31 gennaio 2023 il processo alla banda specializzata nei furti nelle auto accusati di associazione per delinquere finalizzata al compimento di furti, prevalentemente ai danni di auto in sosta sulla riviera e di indebito utilizzo delle carte di credito. Ieri i giudici hanno ascoltato tre testimoni della pubblica accusa. Sette degli accusati sono vastesi: B.F., 47 anni; S.M., 46 anni; B.R., 48 anni; B.V., 25 anni; Z.P., 53 anni; C.G., 54 anni; Z.G., 23 anni; mentre un’ottava è T.I.L., 31 anni, romena. A difendere gli imputati gli avvocati Isabella Mugoni, Raffaele Giacomucci, Pino Sciarretta e Giancarlo D’Angelo. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .