Soldi spariti dai ticket parcheggi Cieri: il consiglio faccia verifiche

14 Agosto 2016

Ortona. Finisce in aula il caso del “buco” di 56mila euro nelle casse dell’ente con le indagini della Finanza L’esponente azzurro: grave danno per la comunità, abbiamo il diritto di sapere che cosa è successo

ORTONA. Una richiesta inviata tramite posta elettronica e che verrà depositata in municipio anche in formato cartaceo nei prossimi giorni, apre all’ipotesi di attivazione di una commissione di inchiesta consiliare attraverso la quale fare chiarezza sull’ammanco di circa 56mila euro di introiti per le casse comunali derivanti dai parcheggi a pagamento gestiti direttamente dall’ente. Arrivano le prime reazioni da Palazzo di città dopo la notizia del Centro di ieri riguardanti il buco di diverse migliaia di euro scoperto in seguito alla verifica degli “agenti contabili” del Comune di Ortona avviata a fine maggio dal Collegio dei revisori dei conti.

Il consigliere di Forza Italia, Tommaso Cieri, ha redatto una richiesta di convocazione di commissione di inchiesta interna inviata al sindaco Vincenzo D’Ottavio, alla segreteria comunale e al presidente del Consiglio comunale, Ilario Cocciola. Cieri vorrebbe che si indagasse su eventuali responsabilità amministrative in merito a questa vicenda che potrebbe avere anche risvolti giudiziari. «Apprendo dagli organi di stampa che dalle casse comunali ci sarebbe un ammanco di circa 60mila euro, e che questi sarebbe proveniente dalla gestione dei parcometri», scrive il consigliere forzista. «A prescindere dalle eventuali responsabilità penali, ove ce ne fossero, che accerterà la competente autorità giudiziaria, è indubbio che tale ammanco costituisca un grave danno per la nostra comunità, che quindi ha il diritto di sapere come in realtà si sono svolti i fatti. Ritenuto che le ingenti somme possano derivare solo da incassi protratti nel tempo con possibili manchevolezze in ordine a controlli e omissioni della macchina amministrativa, chiedo la costituzione ed attivazione, formalmente e a tutti gli effetti di legge, di una commissione di inchiesta interna». Attraverso di essa Cieri invita a svolgere «un’indagine interna a questa amministrazione comunale per verificare se vi siano delle responsabilità amministrative in ordine a tale ammanco». Ed ancora la commissione dovrebbe stabilire - se tali responsabilità dovessero essere ravvisate - «in capo a chi siano ricadenti, ed accertare se sia possibile recuperare le somme. Poiché l’argomento riveste carattere di urgenza», conclude il consigliere comunale, «si confida in una attivazione in tempi brevi». La non coincidenza dei valori incassati con quelli versati per una cifra pari a 55.931,75 euro - riscontrata dal Collegio dei revisori dei conti - potrebbe quindi scatenare un terremoto a livello amministrativo, fermo restando che non sono esclusi risvolti giudiziari.

Sul caso, infatti, sono in corso degli accertamenti da parte della Guardia di finanza, che si è presentata in municipio per acquisire informazioni ed atti che possano contribuire a far luce sull’accaduto.

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