Solo 100mila euro per il fiume che muore

Arrivano i fondi per la riqualificazione del Feltrino, su un progetto della ex fondazione Negri Sud
LANCIANO. Mentre a San Vito arriva la batosta della presenza di salmonella nel Feltrino, Lanciano e i Comuni di Castel Frentano, San Vito e Treglio, ovvero i centri attraversati dal fiume cominciavano a fare i conti con l’ammissione al finanziamento da parte della Regione del progetto di riqualificazione proprio del Feltrino. «Il progetto redatto dalla ex fondazione “Mario Negri Sud”» dice il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, «è volto a realizzare una serie di interventi per riqualificare il corso d’acqua, ridurre il rischio idraulico e l’inquinamento delle acque, migliorarne la fruibilità, ed è stato ammesso nelle scorse settimane a finanziamento da parte della Regione. A breve arriveranno i 100mila euro concessi per iniziare a sistemare gli argini e mettere in sicurezza il fiume dagli sversamenti abusivi che ci sono. Interventi che sappiamo non bastare affatto, ma che sono un inizio». Un accordo, quello tra i “sindaci del Feltrino”, per cercare di far sopravvivere il fiume morente, iniziato nel novembre 2014. Un accordo che ha visto il Comune di Lanciano essere nominato capofila dell’iniziativa. «Il progetto poi a febbraio è arrivato in Provincia e da lì in Regione», aggiunge Pupillo «dove ha ottenuto il finanziamento. Il progetto generale è molto ampio, prevede una serie di lavori per ridurre l’inquinamento delle acque, del rischio idraulico, la riqualificazione del sistema ambientale e paesistico, dei sistemi insediativi all’interno del territorio del bacino, il miglioramento della fruibilità delle aree perifluviali, ma con i 100mila euro concessi non riusciamo a fare tutto». «In realtà 100mila euro, di fronte al disastro che c’è, sono nulla», chiude il sindaco di San Vito Rocco Catenaro, «non bastano neanche per ridefinire gli argini rotti dalla esondazione, figuriamoci se ci si possono realizzare sistemi di fitodepurazione, riqualificazione delle aree che in alcuni tratti sono inaccessibili a causa delle frane provocate dall’alluvione del marzo scorso». Insomma per risanare il Feltrino ci vogliono milioni di euro. L’ultimo intervento per la messa in sicurezza, la pulizia del letto del fiume e della foce, l’allargamento di alcuni tratti dell'alveo, risalgono al 2011. La Provincia investì circa 500mila euro per fare gli interventi su un tratto di circa 4 chilometri; il fiume è lungo circa 16 chilometri. (t.d.r.)
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