Sono 2.603 gli anziani vaccinati Schael: ora servono più volontari

23 Marzo 2021

Oggi riunione con il prefetto, la Asl fa il punto sulla campagna: pronti ad arrivare a 700 dosi al giorno Le code al vecchio ospedale, il manager: «Chiedo scusa, ma in tanti arrivano con troppo anticipo»

CHIETI. Finora sono 2.603 gli anziani di Chieti che hanno ricevuto la prima dose del vaccino, pari all’80%. Il direttore generale della Asl Thomas Schael fa il punto sulle vaccinazioni effettuate alla vigilia di un’altra riunione del tavolo interistituzionale in prefettura, previsto per oggi. Durante l’ultimo vertice era andato in scena uno scontro con il Comune sull’uso dell’ex asilo Peter Pan: a comporre la lite tra il sindaco Diego Ferrara e Schael era stato il prefetto Armando Forgione. E oggi si torna a parlare del piano vaccini.
Sabato e domenica scorsi, soltanto al Pala Uda, sono stati vaccinati 1.003 anziani. «La struttura messa a disposizione dall’università d’Annunzio può arrivare a vaccinare fino a 700 persone al giorno, ed è una capacità che intendiamo sfruttare al massimo», afferma Schael. Ma per la campagna vaccinale su vasta scala, la Asl non ha personale a sufficienza e non ha neanche i soldi per pagarlo: nella fase decisiva della lotta alla pandemia arriva un altro appello al volontariato. «Per essere efficaci», dice Schael, «avremo bisogno diffusamente del volontariato, senza il quale non riusciremo a rispondere a una domanda massiccia di vaccini che si aprirà non appena aumenterà la disponibilità di dosi. Apriamo quindi alla collaborazione diffusa dei volontari di tutto il territorio e delle organizzazioni che anche da fuori regione volessero darci una mano». Il riferimento è alle polemiche scoppiate sull’arrivo di 5 medici e 7 amministrativi da Padova in prima linea al Pala Uda: «La task force del Comitato ManiUniteperpadova, insieme alla Croce rossa locale, ha messo in campo un’organizzazione perfetta», dice Schael, «che ha prodotto grandi numeri e servizio di qualità, assai apprezzato dagli utenti che ne hanno usufruito. A loro va il sentito ringraziamento della nostra Asl, che sicuramente riproporrà il modello Pala Uda negli altri palasport di Lanciano e Vasto grazie alla convenzione che sarà sottoscritta fra qualche giorno con i rispettivi sindaci Mario Pupillo e Francesco Menna. Dal Comitato Maniunite abbiamo mutuato un modello che funziona, come abbiamo già sperimentato, e ci permette di affrontare la vaccinazione di massa con le giuste forze». I volontari padovani hanno devoluto alla Croce rosse i rimborsi spesa avuti dalla Asl: «Per noi il dono più bello è aver potuto ricevere i vostri sorrisi», dicono dalla loro pagina Facebook.
Se al Pala Uda è filato tutto liscio, disagi si sono registrati al vecchio ospedale con gli anziani in attesa fino a due ore. Su questo Schael dice: «Ci scusiamo per l’elevato numero di persone in attesa al centro vaccinale». Ma il direttore generale ha la sua versione e dice che la responsabilità sarebbe degli anziani e dei loro accompagnatori: «Il ritardo è stato causato anche dall’arrivo di molti cittadini con largo anticipo rispetto all’orario indicato al momento della chiamata. Abbiamo comunque preferito mettere sotto pressione l’organizzazione con la chiara finalità di estendere la protezione al maggior numero di anziani possibile. L’obiettivo è stato raggiunto: al momento restano da vaccinare le persone immobilizzate in casa, per le quali abbiamo bisogno della collaborazione dei medici di medicina generale».
Schael poi coglie l’occasione per criticare il Comune: «Speriamo anche che il Comune di Chieti riesca a fornire liste aggiuntive con i nomi degli over 80 che non si sono registrati sulla piattaforma, pari a 1.102, come hanno già fatto efficacemente a Lanciano e Francavilla».