«Sono innocente, è lei che ha picchiato me»

31 Marzo 2016

Il militare dell’Aeronautica accusato di violenza sessuale sulla moglie nega tutto davanti al giudice

CHIETI. «Sono io la vittima di mia moglie». È durato due ore l'interrogatorio, in alcuni momenti anche drammatici, di S.M., 48enne maresciallo teatino dell'Aeronautica militare indagato per il reato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violenza sessuale nei confronti della coniuge, di San Giovanni Teatino. L'uomo, davanti al gip Antonella Redaelli, si è professato innocente e ha addirittura rovesciato le accuse sostenendo che la moglie si sarebbe inventata tutto e che, anzi, sarebbe stata lei ad averlo picchiato. La Sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia di Stato della Procura di Chieti aveva emanato nei giorni scorsi, verso il maresciallo che presta servizio fuori dalla sua città di residenza, un provvedimento di allontanamento dal tetto coniugale e divieto di avvicinamento ad una distanza inferiore agli 800 metri dalla moglie e dai luoghi abitualmente frequentati dalla stessa, che va ad aggiungersi all'obbligo di versare una somma di 500 euro mensili come mantenimento.

Il tutto dopo la denuncia presentata dalla donna a metà gennaio che aveva fatto scattare le indagini. Per la donna stessa, che è anche mamma di due minorenni, le violenze ricevute dal marito sarebbero state innescate dalla sua rivelazione di volersi separare. Ma secondo le dichiarazioni rese dal militare sarebbe stato lui a chiedere la separazione, un dettaglio che avrebbe fatto perdere la testa alla moglie, inducendola a iniziare a perseguitarlo e picchiarlo. Sarebbe lui quindi, a suo dire, la vittima di maltrattamenti, tanto da avere in possesso una serie di certificati medici con referti che parlano di ecchimosi varie. È stato un fiume in piena il 48enne durante l'interrogatorio.

Alla luce di quanto sostenuto dal maresciallo dell'Aeronautica, ci sono dunque accuse simili e speculari. Una situazione al limite del paradossale in cui il difensore del militare teatino ha chiesto la revoca della misura cautelare ed il gip Antonella Redaelli si è riservata. (a.s.)