«Sono neofascisti», chieste 15 condanne

1 Novembre 2024

Il processo all’associazione Avanguardia ordinovista, gli organizzatori rischiano più di nove anni

CHIETI. Quindici condanne per i sedici imputati, è con questa richiesta che il pm Guido Cocco ha chiuso la requisitoria, in Corte d’assise, a Chieti, nel processo a carico dei neofascisti accusati di aver fatto parte dell’associazione Avanguardia ordinovista.
Secondo l’accusa, l’associazione di estrema destra si stava organizzando per compiere atti di violenza, con finalità di terrorismo, anche internazionale, e di eversione dell’ordine democratico, discriminazione, odio razziale e religioso.
Le richieste di condanna più pesanti, nove anni e quattro mesi, riguardano gli organizzatori con recidiva. Sei anni e due mesi la richiesta per gli organizzatori senza recidiva. Quattro anni e cinque mesi per i partecipanti.
Secondo la procura, l’associazione preparava attentati ai danni di extracomunitari, a politici privi di scorta inseriti in un elenco, a sedi di Equitalia e a una linea ferroviaria abruzzese, per compiere una strage simile a quella dell’Italicus (un treno fatto saltare in aria con la dinamite nel 1974 in provincia di Bologna).Tra i piani, mai realizzati, anche l’omicidio dell’estremista di destra Marco Affatigato, ritenuto dai membri del gruppo un traditore.
L’associazione Avanguardia ordinovista era stata disarticolata da una serie di arresti a dicembre del 2014, nell’ambito dell’operazione ribattezzata Aquila nera. La prossima udienza in Corte d’assise si terrà il 31 gennaio 2025.
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