«Soprintendenza, più personale»

6 Dicembre 2020

Di Primio: troppi squilibri dopo lo smembramento con L’Aquila

CHIETI. Si parlerà anche della dotazione organica della Soprintendenza archeologica (Sabap) nel corso del nuovo consiglio comunale convocato dal presidente Luigi Febo per giovedì prossimo. A portare all’attenzione dell’assise il problema è il consigliere della Sinistra con Diego, Silvio Di Primio, che ha presentato un ordine del giorno per chiedere a sindaco e giunta di attivarsi per riequilibrare il personale della sede teatina. Il problema nasce dopo lo smembramento della Soprintendenza regionale con sede a Chieti in una Soprintendenza teatina competente solo per Chieti e Pescara e in una aquilana competente per L’Aquila e Teramo. «A questa operazione di divisione del territorio», dice Di Primio, «non è corrisposta una equilibrata distribuzione del personale. Gli organici stabiliti dal ministro Franceschini attribuiscono 134 dipendenti alla Sabap L’Aquila-Teramo e 74 a quella Chieti-Pescara. Questi criteri di distribuzione degli organici non sembrano tenere conto dei numeri e delle realtà delle province. Infatti, la Sabap L’Aquila Teramo ha competenza su un’area con 603.894 abitanti e 155 comuni; quella di Chieti Pescara su un’area di 701.939 abitanti e 150 comune. A sostanziale parità di comuni», dice Di Primio, «appare un evidente squilibrio di organici tra le due Soprintendenze e una penalizzante distribuzione dei funzionari tecnici che ignora il numero di abitanti e la consistenza demografica degli stessi comuni».
Nel consiglio di giovedì si discuterà anche di una mozione di Mario De Lio (Udc) sull’illuminazione pubblica di via Vallone Fagnano e di due proposte di Silvia Di Pasquale (Chi Ama Chieti) sulla sospensione dei ticket per i parcheggi a pagamento durante le festività e sull’istituzione del Garante dei diritti della persona disabile. (a.i.)