Sorgenti piene e cumuli di neve «Questa estate zero emergenze»

Basterebbe (Sasi): il fiume Verde è ai livelli massimi, se ci sono chiusure è solo per interventi sui guasti Visita positiva dei tecnici ministeriali ai progetti del Pnrr: 50 milioni per condutture e potabilizzatori
LANCIANO. Sorgenti piene e progetti Pnrr in dirittura di arrivo. È un inizio estate quasi perfetto per la Sasi. Se infatti le piogge abbondanti degli ultimi due mesi hanno messo di cattivo umore molti cittadini, per la società che gestisce il servizio idrico in 87 comuni del Chietino è stata la classica manna dal cielo perché ha riempito le sorgenti, i serbatoi e fatto spegnere le pompe di sollevamento con notevole risparmio dei costi dell’energia. Positiva poi la visita degli ispettori ministeriali della commissione Valutazione impatto ambientale (Via) per i progetti Pnrr da quasi 50 milioni di euro in scadenza il 30 giugno.
LE SORGENTI«Grazie alle piogge e alla neve che ancora non si scioglie del tutto, le sorgenti superficiali sono piene, come mai prima d’ora, e soprattutto la sorgente del Verde che serve l’80% dei comuni gestiti è al massimo», spiega Gianfranco Basterebbe, presidente Sasi. «Questo ha portato innanzitutto a ridurre le chiusure, quasi azzerate. Se ci sono è per eventuali riparazioni sulle reti che continuiamo a fare. Soprattutto abbiamo spento le pompe di sollevamento con risparmi notevoli sui costi dell’energia (triplicati nel 2022 a 9,5 milioni di euro, ndc). Questo surplus di acqua alla sorgente Verde ci ha fatto rendere ancora di più conto di quanto sia importante la sistemazione delle vasche di accumulo e il cambio dei circa 350 serbatoi vecchi di 50 anni che non sono più adatti: sarà il prossimo investimento da fare». In previsione del gran caldo, quindi, la Sasi ipotizza che le sorgenti reggeranno, e potranno andare avanti con problemi minimi e chiusure notturne razionalizzate, soprattutto, aggiunge Basterebbe «se si eviteranno usi impropri dell'acqua, come innaffiare le piante. Anche perché in estate aumenta la popolazione, grazie al turismo che non investirà solo Vasto ma tutti i Comuni della costa e quindi salirà la richiesta di acqua».
I PROGETTIAumentare la quantità di acqua immessa nelle reti ed evitare di far restare a secco i rubinetti di migliaia di utenti in caso di rotture improvvise e in caso di lavori, sono gli obiettivi che la Sasi vuole realizzare con i tre progetti Pnrr andati a gara il 30 dicembre scorso e che si chiuderanno il prossimo 30 giugno e sono: la nuova condotta da Fara a Casoli per quasi 8 milioni di euro, il tratto Casoli-Scerni da 24,5 chilometri di rete per quasi 20 milioni di euro e il terzo progetto da 16 milioni per la realizzazione del potabilizzatore da 400 litri e l'interconnessione delle reti. «Per accorciare i tempi è arrivata la commissione per avere la Valutazione impatto ambientale nazionale», riprende Basterebbe. «Sono venuti a Lanciano due tecnici della Regione e 7 del ministero tra cui il presidente della commissione Via-Vas del Pnrr, Massimiliano Atelli. Hanno voluto vedere i posti dove ad esempio sistemeremo il potabilizzatore, al confine tra Roccascalegna e Casoli, e abbiamo spiegato che là confluiscono due invasi principali di Bomba e Casoli; li abbiamo portati a Selva di Altino dove c'è un ponte che è stato dichiarato storico e quindi dovremmo spostare i tubi di 200 metri; abbiamo parlato della vegetazione su terreni liberi che dopo i lavori saranno di nuovo ricoperti dal verde, della condotta “aerea”, accanto al ponte esistente sul Sangro. Abbiamo risposto ad alcuni dubbi e sono parsi soddisfatti. Credo che consegneranno la relazione definitiva fra un paio di mesi, ma noi andremo avanti». Le gare, già prorogate di un mese, si chiuderanno il 30 giugno, poi eventuali integrazioni saranno fatte in corso d’opera per partire con i lavori a gennaio 2024 e chiuderli entro il 2026.
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