Soroptimist, presidenza a una bancaria

1 Ottobre 2015

A coordinare il club per due anni Francesca Pucci dirigente del gruppo Intesa. Cerimonia venerdì

CHIETI. Passaggio di consegne al Soroptimist Club di Chieti: l'architetto Antonella Marcozzi, dopo il biennio molto intenso vissuto da presidente del sodalizio, lascia spazio alla dottoressa Francesca Pucci. La cerimonia che porterà l'avvicendamento alla presidenza del Soroptimist teatino si terrà venerdì 2 ottobre alle 18 nel salone della Camera di Commercio a Chieti. Francesca Pucci, chiamata a presiedere per i prossimi due anni il club, laureata in economia e commercio con il massimo dei voti, ha svolto il suo percorso professionale nell'ambito bancario e dal 2002 è stata nominata Dirigente del Gruppo Intesa Sanpaolo all'interno del quale ha ricoperto diversi incarichi manageriali, ultimo dei quali quello di Responsabile Small Business di Banca dell'Adriatico Spa. Numerose le sue partecipazioni a seminari e workshop su marketing, finanza, gestione delle risorse umane, leadership e management tenuti da prestigiose società di consulenza tra cui The European House Ambrosetti di Milano nonché a sessioni formative presso l'Università Bocconi di Milano. Nel novembre 2011 ha partecipato al Master " Finanza di Impresa" presso la facoltà di Economia dell'Università degli Studi G. D'Annunzio di Pescara in qualità di relatore sul tema " Il mondo delle piccole e medie imprese: strumenti finanziari a supporto".

Dal 2012 collabora con detta facoltà in qualità di Cultore della materia nei corsi di Gestione delle imprese finanziarie e Corporate ed Investment Banking.

Il 23 marzo 2012, ha ricevuto il "Premio Speciale Donna dell'anno" assegnato dalla Camera di Commercio di Chieti.

E' impegnata, inoltre, in varie attività di volontariato con associazioni del territorio.

É socia Soroptimista del Club di Chieti dal 2003 nel cui ambito ha già ricoperto diversi incarichi.

«Dare continuità alla azione del Soroptimist», è il programma annunciato da Pucci, «prestando la massima attenzione nei confronti delle esigenze del territorio, della cultura, dell'arte e del sociale».

Gino Di Tizio