Sospeso dall’asilo bimbo non vaccinato

I genitori denunciano l’istituto: aspettavamo che la Asl ci chiamasse per un colloquio. La preside: ho applicato la normativa
CASTEL FRENTANO. Sospeso da scuola perché non ha completato il ciclo vaccinale, i genitori denunciano la dirigente scolastica e chiedono l’immediata riammissione del proprio figlio. «La cosa più difficile», affermano N.D.P. e N.D.F., genitori di un bambino di 4 anni che frequenta la scuola dell’infanzia dell’istituto comprensivo di Castel Frentano, «è spiegare a nostro figlio perché, mentre i suoi amici continuano ad andare all’asilo, lui deve rimane a casa». «Dopo aver ricevuto una lettera raccomandata dalla Asl, ho solo applicato la normativa così come hanno fatto altri colleghi a livello nazionale», spiega dal canto suo la dirigente Paola Silvana Cianciosi. Tutto il caso può essere annoverato come una conseguenza degli ingranaggi della burocrazia. Ieri i due genitori sono riusciti ad ottenere ciò che volevano da diverso tempo: un colloquio vaccinale con i medici della Asl e ora sono in attesa di essere convocati per far completare il piano vaccinale al proprio figlio. «Non siamo contrari di principio alla vaccinazione ma siamo fortemente contrari a dover rischiare “al buio” e vorremmo quindi ottenere una garanzia scientifica attendibile, anche se la legge non lo prevede esplicitamente, che i nostri figli non avranno alcun danno», spiegano N.D.P. e N.D.F. che avevano chiesto ai medici del Servizio di epidemiologia igiene e sanità pubblica un colloquio per essere informati sui vaccini. «Con autocertificazione, all’inizio dell’anno scolastico, abbiamo comunicato alla scuola la situazione vaccinale di nostro figlio», raccontano i genitori, «nel corso di questi mesi siamo rimasti in attesa di un contatto per un colloquio con la Asl, richiesto tramite posta certificata il 9 marzo, ma senza esito. Il 12 marzo abbiamo inoltrato, sempre tramite Pec, al dirigente scolastico del comprensivo di Castel Frentano la richiesta di contatto alla Asl, diffidandola dal prendere decisioni personali in merito all’allontanamento di nostro figlio dalla scuola dell’infanzia. Il 3 maggio la preside ci comunica telefonicamente che avrebbe provveduto a emettere un decreto di sospensione in quanto la Asl, con lettera raccomandata, dichiara un eventuale nostro dissenso alle vaccinazioni». La situazione precipita. «Al telefono con la dirigente abbiamo più volte spiegato che non eravamo mai stati convocati dalla Asl e che quella dichiarazione di dissenso era sicuramente un falso». Il 9 maggio il bambino è sospeso da scuola e i genitori fanno partire gli esposti alla Procura di Lanciano. Ieri c’è stato il colloquio con i medici preposti alle vaccinazioni, che i genitori avevano richiesto due mesi fa.
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