Sostegni ai disabili e rimborsi, tempi lunghi

10 Agosto 2023

Con il Comune in dissesto i pagamenti sono più lenti. Ferrara: «La liquidazione spetta ai commissari»

CHIETI. Il Comune si prepara all’arrivo dei commissari nominati con il decreto del presidente della Repubblica che a breve prenderanno in mano la gestione delle finanze.
«Con gli uffici», annuncia il sindaco Diego Ferrara, «stiamo attivando una ricognizione puntuale delle erogazioni attese dalla comunità, relative ad assegni di cura, rimborso libri e rimborsi per le associazioni di protezione civile, da sottoporre in via prioritaria ai commissari perché si proceda con la dovuta tempestività alle relative liquidazioni». Il sindaco poi rassicura che le liquidazioni relative al 2022 «non sono cancellate», ma sospese. «Avranno una gestione separata dalla massa passiva generale e saranno liquidate direttamente dai commissari, in collaborazione con l’ente».
Ieri il sindaco ha partecipato anche al tavolo tematico con le associazioni di categoria del commercio, a cui hanno partecipato gli assessori al Bilancio e finanze, Tiziana Della Penna, e al Commercio, Manuel Pantalone. Presenti in collegamento da remoto anche Giuseppe Rossi per la Confartigianato Chieti-L’Aquila, Marisa Tiberio per la Confcommercio e Marina De Marco per la Confesercenti. «La riunione», dicono gli assessori La Penna e Pantalone, «è stata un confronto positivo sulla situazione che ci ha consentito di chiarire aspetti sul dissesto che rischiavano di essere fraintesi o, peggio, non conosciuti». Durante l’incontro è stato chiarito il lavoro di risanamento dell’ente che ha permesso di tenere invariati tributi e tariffe dei servizi a domanda individuali. «Chi ha parlato di aumenti certi», proseguono gli assessori, «terrorizzando cittadini e attività commerciali ha preso una sonora cantonata, perché per i tributi non cambia assolutamente nulla e così per le tariffe, perché la normativa dei comuni in dissesto richiede che siano coperte almeno del 36 per cento e a Chieti, grazie al lavoro fatto, è assicurata una copertura che va oltre il 60».
Una situazione che quindi permette al Comune di non dover gravare sulle attività economiche, già alle prese con rincari e inflazione. «La procedura di dissesto prevede rigore e attenzione alle spese», concludono gli assessori, «ma fra cinque anni sarà chiusa, è un passaggio obbligato per arrivare al risanamento, quindi è indispensabile pensare sin da oggi al futuro e remare tutti verso la stessa direzione. La nostra intenzione è quella di esserci e di sostenere con tutti gli strumenti che abbiamo e avremo a disposizione». E a breve partiranno anche gli altri tavoli con le altre categorie per metterle al corrente della situazione dell’ente. (e.g.)
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