Sotto il ponte ferroviario c’è il rifugio dei disperati

Ortona. Le immagini scattate in località Saraceni, a pochi metri dalla spiaggia Materassi, coperte e un passaggio costruito con pezzi di legno per non infangarsi
ORTONA. Il lido Saraceni trasformato nel rifugio dei disperati. Ecco le immagini-choc scattate nei giorni scorsi a pochi metri dalla spiaggia, uno dei punti turistici per eccellenza di Ortona. È sotto il ponte dell’ex tracciato ferroviario che trovano o hanno trovato posto decine di senzatetto. Un luogo nascosto, raggiungibile dall’area parcheggio dei Saraceni - piazzale che in estate si riempie di automobili - costeggiando e aggirando una sorta di mini cantiere. Ci si arriva tra erbacce, cuscini a terra e pedane che tracciano un sentiero. Chi dorme o ha dormito lì, lo ha fatto in condizioni davvero precarie. Non sappiamo se la notte sotto quel ponte ci sia ancora qualcuno che sfrutti la copertura per avere una sorta di riparo dove dormire. Di certo però ci sono state persone che hanno trascorso del tempo sotto la struttura: lo testimoniano le numerose coperte stese a terra, una accanto all’altro, sul battuto di cemento ai lati della parete che sorregge l’infrastruttura. Tessuti sporchi, consumati e lasciati in quel punto a pochi metri dal torrente Saraceni.
Quando siamo arrivati noi, sul posto non c’era nessuno, abbiamo perlustrato la zona salendo anche verso la ferrovia, ma oltre alle coperte l’unica cosa che abbiamo trovato è stata tanta sporcizia. Rifiuti abbandonati ovunque. Ma qui cosa accade la notte? Chi sono le persone che hanno dormito sotto quel ponte? Domande alle quali al momento non abbiamo risposte, seppure prima della pubblicazione di questo articolo siamo andati di nuovo al lido Saraceni per verificare se nel frattempo qualcuno fosse tornato a dormire in quel riparo di fortuna. Erano trascorsi due giorni dalla prima volta, ma la situazione si mostrava la stessa. Coperte stese a terra, tanta sporcizia, fango, mini discariche e nessun senzatetto presente. È possibile che quel ponte sia un semplice luogo di passaggio per extracomunitari o persone poco agiate che sostino momentaneamente lì, prima di ripartire verso altre mete.
Tra i tanti aspetti di questa situazione ciò che colpisce è come il paesaggio cambi nel giro di una decina di metri. A poca distanza da quel luogo impervio e poco raccomandabile, infatti, ci sono piazzali di sosta dove nei giorni scorsi i primi bagnanti stavano già iniziando a parcheggiare i loro mezzi. Da lì si attraversa la strada e si è in spiaggia, in uno dei tratti di costa più cult di Ortona. La contrapposizione tra le due aree ha dell'incredibile. Tuttavia il Lido Saraceni ha avuto anche in passato problemi simili. Basti ricordare la presenza di carovane nomadi che, pure in estate, si piazzavano con i loro camper e roulotte proprio nella larga zona di parcheggio adiacente alla spiaggia. Un fenomeno che ha fatto discutere fino a qualche mese fa e che ha visto coinvolte anche altre zone della città.
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