Sotto la lapide spunta il cassonetto

Erbacce e sporcizia a ricordo di quei giovani eroi morti per la libertà
CHIETI. Abbiamo preferito non parlarne il giorno della ricorrenza della festa della Liberazione, ma ora, proprio nel rispetto dovuto alla memoria di chi ha perso la vita per la libertà di tutti, denunciamo ancora una volta il vergognoso abbandono in cui si trova la piccola aiuola dove è collocata la lapide che ricorda i martiti della resistenza, a fianco della sede teatina della Cassa di Risparmio. Erbacce, sporcizia e resti di fiori ormai secchi che nessuno si è preoccupato di togliere, nemmeno in vista della cerimonia del 25 aprile.
Ma essuno ha lanciato il suo sguardo oltre la cancellata in ferro per verificare lo stato in cui versa quello che dovrebbe essere un monumento alla memoria di tanti giovani teatini che hanno perso la vita in quelle tragiche giornate in nome della libertà e della democrazia. Due giorni dopo quell'evento la situazione è ancora peggiorata: la corona d'alloro, posta dopo la cancellata (sembra perché ci sarebbero difficoltà anche per trovare la chiave e accedere all'interno dell'aiuola), comincia a perdere pezzi, la sporcizia e l'abbondante presenza di ebacce sono sempre le stesse ma di nuovo c'è che proprio davanti la lapide che riporta i nomi di tutti i caduti per la libertà, si è pensato bene di posizionare un bidone per la raccolta della carta... Per non dire del muro laterale del palazzo che ospita Provincia e Prefettura ridotto in condizioni pietose.
L'aver ignorato e continuare ad ignorare lo stato di quel luogo è colpa grave e imperdonabile. Speriamo che ora qualcuno si muova.(g.d.t.)

