Sottopassi allagati, il Pd respinge le accuse

17 Novembre 2022

La maggioranza risponde a Fratelli d’Italia: «Problema annoso, fanno solo campagna elettorale»

CHIETI. Il gruppo consiliare del Partito democratico replica a Fratelli d'Italia, dopo l’attacco sui recenti allagamenti di Chieti Scalo. Secondo il capogruppo Filippo Di Giovanni e i consiglieri Barbara Di Roberto, Paride Paci e Pietro Iacobitti il problema è annoso, e sia la capogruppo FdI Carla Di Biase che il componente della segreteria cittadina Alessio Matarazzo non possono far finta che non sia così. «Alla prima vittoria elettorale nazionale», scrivono i quattro consiglieri dem, «a Chieti cade la maschera della minoranza costruttiva e comincia la campagna elettorale regionale dell’ex assessore Di Biase, supportata dai colleghi di partito. Questa è l’unica realistica constatazione che può giustificare l’ennesimo intervento di chi conosce perfettamente l’annosa situazione del sottopasso di via Penne a Chieti Scalo. Che questo a ogni cospicua pioggia sia causa di criticità, disagi e problemi, è fatto notorio per i residenti della parte bassa della città, per cui ci si chiede se l’attuale consigliera d’opposizione abbia vissuto da altra parte negli ultimi dieci anni in cui pure era al governo, oppure se strumentalmente soffra oggi di amnesia, visto che non riusciamo a ricordare una sua sollecitazione o intervento risolutivo sul sottopasso, e in favore dei cittadini di quella zona». Il gruppo Pd assicura attenzione massima del Comune sulla situazione dei sottopassi e annuncia che per quello di via Penne, tirato in ballo da Di Biase e Matarazzo, «è in corso l’iter che servirà a fornirlo di un nuovo quadro elettrico con relativa pompa di svuotamento. Allo stesso tempo vi è da suggerire alla consigliera di relazionarsi meglio con il collega, ex assessore Mario Colantonio, che già negli anni 2013-2015, pur non risolvendolo, spiegò lo stato dell’arte di quel sottopasso. Comprendiamo, però, non solo la ghiottoneria di una sua annunciata ulteriore visibilità, ma anche la difficoltà che ha nell’interloquire con la Lega, viste le attuali tensioni politiche che ci sono a livello regionale. Di fatto, piuttosto che pensare a inutili quanto inconcludenti mozioni consiliari, bene farebbe la consigliera a spiegare perché molti di quei tombini cui si riferisce sono stati trovati addirittura bullonati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.