Spaccia spinelli ai giardinetti 17enne finisce ai domiciliari

Casoli, carabinieri insospettiti dall’odore di “erba” proveniente da un gruppo di ragazzi Addosso al minorenne trovati 12 involucri di marijuana e altri 90 grammi a casa sua
CASOLI. È ai domiciliari con l’accusa di spaccio un 17enne di un paese frentano. Non era l’odore della sigaretta quello che proveniva da un giardinetto dove un gruppetto di ragazzini stava parlando e fumando. Bensì era quello forte e aromatico degli spinelli. Così i carabinieri delle stazioni di Casoli e Palombaro, che effettuavano in zona servizi di controllo, si sono insospettiti. Hanno iniziato ad osservare il gruppetto e in particolare un ragazzo che, alla vista dei militari, ha cominciato ad agitarsi. I carabinieri si sono avvicinati e hanno trovato addosso ad un 17enne dodici involucri da un grammo di marijuana. Hanno poi esteso la perquisizione a casa del giovane e qui hanno rinvenuto altri 90 grammi di marijuana, già pronta per l’uso, un bilancino e materiale atto al confezionamento delle dosi. Sono quindi scattate le manette.
Il 17enne è agli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione di droga (102 grammi di marijuana in tutto) ai fini di spaccio. Sarà processato dal Tribunale dei minori dell’Aquila. L’arresto per un verso fa gioire, poiché dimostra che l’attività di controllo delle forze dell’ordine c’è e dà i suoi frutti, dall’altro fa riflettere sui risvolti delle attività di prevenzione e legalità che si fanno anche nelle scuole. E presto negli istituti scolastici riprenderanno i controlli antidroga. Lo scorso dicembre nei blitz della polizia di Lanciano allo Scientifico Galilei e all’Itis Da Vinci erano state trovate diverse dosi di marijuana. All’Itis una ventina di grammi divisa in pacchetti buttati nel cortile e al Galilei tre dosi di hashish, marijuana e 5 euro. La polizia si era mossa, per il liceo, su richiesta dei genitori di alcuni studenti. L’attività di prevenzione di polizia e carabinieri è volta a scoraggiare l’uso di sostanze stupefacenti tra i giovanissimi e a reprimere, una volta scoperti, eventuali assuntori o spacciatori. (t.d.r.)
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