Spacciatore di 48 anni finisce in carcere

Arrestato un teatino, già ai domiciliari: lo inguaia il racconto di un giovane che cercava la droga
CHIETI. A incastrarlo è stato il ragazzo con cui, poco prima, stava parlando davanti casa. «Sono andato da lui per comprare hashish, ma mi ha detto di tornare più tardi perché ora non ha nulla», ha confessato il giovane ai carabinieri che lo hanno bloccato in strada. Tanto è bastato per inguaiare Gianluca Baldassarre, 48 anni, dallo scorso gennaio agli arresti domiciliari con l’accusa di spaccio: il giudice ha disposto l’aggravamento della misura cautelare e lo ha spedito in carcere.
Tutto comincia qualche giorno fa, durante un controllo dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Chieti, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena. La premessa è che Baldassarre si trova ai domiciliari a casa della madre, in una zona di Chieti piuttosto isolata, da quasi un anno, ovvero da quando è stato arrestato a Pescara, insieme a due complici, perché trovato in possesso di circa 520 grammi di cocaina con un grado di purezza superiore al 50 per cento. Secondo l’accusa, il terzetto nascondeva la droga sotto terra e poi, all’occorrenza, recuperava le dosi per spacciarle. Fatto sta che, quando i militari raggiungono l’abitazione per una verifica di routine, notano il 48enne che sta parlottando con una persona fuori casa. A questo punto i carabinieri decidono di approfondire e fermano il ragazzo. I sospetti si dimostrano fondati, perché il giovane vuota il sacco: racconta di aver saputo nell’ambiente dei tossicodipendenti che Baldassarre è solito spacciare, ma che in quel frangente non aveva nulla da vendere, quindi sarebbe dovuto tornare più in là. Ovviamente i militari perquisiscono l’uomo e l’abitazione della madre, ma – come anticipato dal giovane – non trovano droga. In ogni caso, considerando la palese violazione degli obblighi previsti per chi è sottoposto ai domiciliari, gli investigatori segnalano tutto al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pescara, che lo scorso gennaio aveva disposto la misura cautelare nei confronti dell’indagato. A distanza di pochi giorni, lo stesso gip decide ordinare il carcere per Baldassarre, considerando che è stato sorpreso in compagnia di tossicodipendenti. Tre giorni fa, i carabinieri arrestano l’uomo, che ora è rinchiuso nel carcere di Teramo. (g.let.)
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