Spacciatori e cuochi in nero con il sussidio statale

CHIETI. Non è la prima volta che chi percepisce il reddito di cittadinanza in provincia di Chieti finisce nei guai per motivi giudiziari. Ecco un paio di esempi.Due mesi fa, i carabinieri hanno...
CHIETI. Non è la prima volta che chi percepisce il reddito di cittadinanza in provincia di Chieti finisce nei guai per motivi giudiziari. Ecco un paio di esempi.
Due mesi fa, i carabinieri hanno arrestato per spaccio un uomo di 53 anni di Francavilla, già in passato denunciato per motivi analoghi, al quale non bastava più il sussidio statale previsto per i meno abbienti. E allora ha deciso di integrarlo facendo affari con la droga. Ma è finito in trappola prima che, insieme a un complice, riuscisse a consegnare 200 grammi di hashish nei dintorni di Chieti, zona in cui – in base alle indagini – era solito piazzare le dosi. A Guardiagrele, invece, i finanzieri hanno scoperto due cuochi che lavoravano in nero in un ristorante e, al tempo stesso, prendevano il reddito di cittadinanza: nei confronti del titolare è scattata una maxi multa.
In provincia di Chieti, stando ai dati aggiornati allo scorso 4 settembre, i nuclei familiari che beneficiano del reddito di cittadinanza sono 4.706 per un totale di 11.325 persone coinvolte. L’importo medio mensile è di 466,43 euro. (g.let.)

