Spacciatrice in cella: deve scontare 7 anni

La polizia arresta Morena Schiazza: è ritenuta una pusher seriale, il suo primo reato risale al 1988
CHIETI. Il suo primo reato risale al 1988, quando venne denunciata per atti osceni. Martedì pomeriggio, a distanza di 33 anni dall’inizio di un percorso criminale segnato da condanne a raffica per spaccio di droga, Morena Schiazza, 49enne teatina, è stata arrestata dai poliziotti della squadra mobile di Chieti: deve scontare la pena definitiva di 7 anni, 6 mesi e un giorno di carcere, oltre al pagamento di 17.850 euro di multa. Gli agenti, coordinati dal commissario Nicoletta Giuliante, hanno notificato alla donna il provvedimento emesso dalla procura della Repubblica dell’Aquila, a seguito di una serie di sentenze con le quali è stata ritenuta responsabile di «molteplici e ripetuti episodi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di ricettazione, reati commessi dal 2011 e fino al 2018». L’arrestata, come spiega la polizia, ha alle spalle una sfilza di precedenti, in particolar modo legati al mondo dell’eroina, ma anche a reati contro il patrimonio, compiuti prevalentemente in provincia di Chieti ma anche in quella di Pescara, considerando che, per un periodo, si è trasferita a Cappelle sul Tavo. Qui, insieme ai complici, come accertato da un’indagine datata 2011, aveva trasformato la casa in cui viveva in una centrale dello spaccio che serviva tutta l’area Vestina. E per evitare visite sgradite aveva anche installato un impianto di videosorveglianza. «Ha subito nel tempo decine di arresti», spiegano dalla questura, «senza mai dare segno di ravvedimento». Schiazza è stata sottoposta anche alla «misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza che, proprio a causa delle numerose interruzioni determinate dal ripetersi dei periodi di detenzione, si è protratta per dieci anni».
Schiazza, già in detenzione domiciliare per condanne pregresse, da due giorni è rinchiusa nel carcere di Teramo. (g.let.)

