Spaccio di droga, ricorso al Riesame

9 Luglio 2023

San Salvo. Il 39enne arrestato a Foggia non risponde alle domande del Gip

SAN SALVO. Operazione Radar: il trentanovenne di San Salvo finito nel carcere di Foggia con l'accusa di far parte della gang che dalla Puglia riforniva di droga la costa abruzzese di Vasto e San Salvo è comparso ieri mattina davanti al Gip del tribunale di Foggia, Maria Luisa Bencivenga. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il difensore, l'avvocato Marisa Berarducci, annuncia tuttavia l'intenzione di presentare ricorso al tribunale del riesame. L'accusato nega ogni responsabilità e la custodia cautelare in carcere appare eccessiva al suo legale.
A mettere nei guai il trentanovenne insieme ad un trentenne di Vasto attualmente ai domiciliari, sono state le intercettazioni telefoniche. A parere degli investigatori dauni, i due abruzzesi avrebbero collaborato con una gang pugliese che, grazie a loro, sarebbe riuscita ad infiltrarsi a San Salvo e Vasto. I due sarebbero andati anche a rifornirsi in Puglia.
L’indagine antidroga denominata Radar, era iniziata nell’estate del 2021 con il sequestro di un chilo di cocaina eseguito, dai carabinieri della compagnia di San Giovanni Rotondo. L’attività investigativa ha portato all'arresto in flagranza di reato di 5 persone (altri due sono finiti ai domiciliari) e al recupero di oltre un chilo tra cocaina e hashish. «Le indagini», annotano gli inquirenti, «hanno permesso di rilevare numerosi episodi di spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti, nonché fenomeni di infiltrazione di soggetti pugliesi nel Vastese dove, alcuni degli indagati sarebbero riusciti a conquistare una parte del mercato degli stupefacenti». Stando all'accusa il trentanovenne sansalvese avrebbe avuto un ruolo determinante per la conquista della clientela. Non è affatto d’accordo il suo difensore, l'avvocato Marisa Berarducci, che annuncia quindi ricorsi. (p.c.)
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