Spaccio di droghe: domani il processo
VASTO. A metterlo nei guai era stato il viavai di tossicodipendenti che entrava e usciva dalla sua casa. Ad avvalorare la tesi dello spaccio a domicilio, furono i soldi trovati dai carabinieri...
VASTO. A metterlo nei guai era stato il viavai di tossicodipendenti che entrava e usciva dalla sua casa. Ad avvalorare la tesi dello spaccio a domicilio, furono i soldi trovati dai carabinieri durante la perquisizione domiciliare. Domani V.B., 35 anni, di Vasto, assistito dagli avvocati Raffaele Giacomucci e Isabella Mugoni, cercherà di dimostrare che quei soldi, sequestrati un anno fa dalle forze dell’ordine, lui li aveva guadagnati lavorando come operaio in un’azienda del Vastese e non con lo spaccio di droga.
Secondo le indagini dei carabinieri, coordinate dal sostituto procuratore Gabriella De Lucia, V.B e la moglie avevano trasformato le loro casa a Vasto in un negozio dove si rifornivano quotidianamente decine di tossicodipendenti. L’indagine ha impegnato gli investigatori per molti mesi, a partire dal maggiore dei carabinieri Amedeo Consales, comandante della Compagnia di Vasto. La presenza di gente nota vicino alla casa di V.B, ha indotto i carabinieri a ritenere che nell’abitazione i tossicodipendenti si rifornissero senza prenotare. Domani l’udienza in tribunale. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

