Spaccio e armi: giudizio immediato per cinque arrestati

VASTO. Operazione “Clean Shirt”: giudizio immediato per gli accusati. Cristina Spada, 43 anni; Piero Di Carlo, 32 anni; Mirko Di Giacomo, 36 anni; Achille De Rosa, 37 anni e Rocco Di Rocco,...
VASTO. Operazione “Clean Shirt”: giudizio immediato per gli accusati. Cristina Spada, 43 anni; Piero Di Carlo, 32 anni; Mirko Di Giacomo, 36 anni; Achille De Rosa, 37 anni e Rocco Di Rocco, arrestati il 6 agosto scorso dalla polizia, dovranno comparire davanti ai giudici il prossimo 12 dicembre. I loro avocati difensori Marisa Berarducci, Antonello Cerella e Raffaele Giacomucci, hanno ricevuto ieri la notifica.
L’indagine che ha portato all’arresto dei 5 partì dall’esplosione di un colpo di pistola calibro 7,65 contro un negozio in corso Mazzini a Vasto, il 7 ottobre 2016. A dicembre dovranno rispondere di spaccio e porto abusivo di armi.
Con l’ausilio dei cani antidroga Ayrton e Ketty dell’Unità cinofila della questura di Pescara e del Reparto anticrimine d’Abruzzo, la polizia ha colto gli indagati in flagranza e sequestrato 500 dosi di droga (valore commerciale 35mila euro per la cocaina e 25mila per l'eroina), recuperando anche settemila euro in contanti. L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore del tribunale di Vasto Gabriella De Lucia. Due degli arrestati, durante le indagini, erano stati denunciati per detenzione di materiale esplodente trovato nella loro auto. Secondo gli investigatori il gruppo era riuscito ad attivare una centrale dello spaccio che operava tra Vasto e San Salvo. Tutto ebbe inizio il 7 ottobre 2016: qualcuno sparò un colpo di pistola contro la vetrina del Little Pet, negozio per la cura degli animali, in corso Mazzini, a Vasto. Il commissariato decise di prendere le immagini registrate da una telecamera di un distributore di carburante. Le indagini portarono a fare scoperte interessanti su quel messaggio veicolato con l’arma. L’autore di quello sparo, Piero Di Carlo, faceva anche altro. Da una indagine ne è nata un’altra sullo spaccio. Nell’aprile 2018 a seguito di un controllo di polizia, Di Carlo insieme a Mirko Di Giacomo fu denunciato per detenzione di materiale esplodente. (p.c.)
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