Spaccio, sì allo sconto di un terzo della pena

9 Gennaio 2019

Operazione “Clean Shirt”: il giudice Radoccia accoglie la richiesta di rito abbreviato, sentenza a marzo

VASTO . Processo “Clean Shirt”. Il giudice del tribunale di Vasto, Italo Radoccia, ha accolto la richiesta di rito abbreviato (che prevede la riduzione della pena di un terzo) per i 5 imputati: Cristina Spada, 43 anni; Piero Di Carlo, 32 anni; Mirko Di Giacomo, 36 anni; Achille De Rosa, 37 anni e Rocco Di Rocco. La discussione a cui seguirà la sentenza, è stata fissata al 12 marzo. I cinque imputati furono arrestati dalla polizia l’estate scorsa al termine di una operazione condotta con le unità cinofile della questura di Pescara e con gli uomini del reparto anticrimine. L’operazione “Clean Shirt” prese il via dall’esplosione di un colpo di pistola calibro 7,65 contro un negozio in corso Mazzini a Vasto, il 7 ottobre 2016. A difendere gli accusati sono gli avvocati Marisa Berarducci, Antonello Cerella e Raffaele Giacomucci.
La polizia nel corso del blitz di agosto scorso ha sequestrato anche 500 dosi di droga (valore commerciale 35mila euro per la cocaina e 25mila per l’eroina) e recuperato settemila euro in contanti. Gli accusati usavano un gergo speciale nelle loro discussioni sulla droga: “pantaloncini e magliette bianche” per indicare la cocaina, “verdi” per l’eroina.
Oltre all’accusa di spaccio due degli arrestati, Piero Di Carlo e Mirko Di Giacomo, sono accusati anche di detenzione di materiale esplodente.
Non solo: secondo la polizia il 7 ottobre 2016 avrebbero sparato un colpo di pistola contro la vetrina del negozio per la cura degli animali, Little Pet, in corso Mazzini, ma nell’aprile 2018 in seguito a un controllo, gli agenti scoprirono che nell’auto usata dai due c’era nascosta una bomba carta di fattura artigianale, a forma cilindrica con una miccia da 7,5 centimetri. Secondo l’accusa non è escluso che dovesse essere utilizzata per compiere altri attentati. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .