Spaccio tra Marocco e Lanciano, a Foggia scatta il 5° arresto

LANCIANO. Scatta il quinto arresto nell’operazione dei carabinieri che ha sgominato la rete dello spaccio di droga proveniente dal Marocco e destinata all’area frentana. Nel blitz di lunedì scorso...
LANCIANO. Scatta il quinto arresto nell’operazione dei carabinieri che ha sgominato la rete dello spaccio di droga proveniente dal Marocco e destinata all’area frentana. Nel blitz di lunedì scorso mancava all’appello uno degli indagati. L’uomo vive ad Altino, ma non era nella sua abitazione. Martedì è stato rintracciato a Torremaggiore (Foggia), suo paese di origine, dai militari della stazione di Casoli e dai colleghi pugliesi, i quali gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa. Si tratta di Salvatore Buonagura, 29 anni, il quale deve rispondere di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Nell’inchiesta altre quattro persone sono state arrestate (una in carcere, tre ai domiciliari) e altre 5 hanno l'obbligo di dimora. Al giovane sono contestate almeno 20 cessioni di droghe di varia natura a consumatori della zona.
Nel corso delle attività investigative, condotte dai carabinieri di Lanciano (l’operazione “Hamsa”, 5 in arabo, è partita a gennaio), Buonagura era già stato arrestato, lo scorso giugno, in flagranza di reato insieme a M.D., 29enne pugliese che è indagato a piede libero nell’inchiesta. I militari fermarono i due giovani a bordo di un furgone lungo la strada Pedemontana che collega Lanciano a Casoli. In quell’occasione gli uomini dell’Arma trovarono 17 dosi di cocaina, un coltello e oltre 200 cartucce da caccia detenute abusivamente. Buonagura è stato rinchiuso nel carcere di Foggia in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Questa mattina, nel carcere di Chieti, viene intanto ascoltata Samira Falihy, 38 anni, una delle donne marocchine considerate dai carabinieri al vertice dello spaccio di stupefacenti. (s.so.)

