Sparò ai militari, condannato

1 Marzo 2017

Mozzagrogna, fucilate sui carabinieri chiamati dalla vicina: inflitti 16 mesi

MOZZAGROGNA. Era uscito nudo e fuori di sé sul balcone di casa e aveva sparato col fucile ad aria compressa contro due carabinieri, intervenuti in soccorso della vicina che l’uomo aveva pesantemente minacciato. Arrestato per tentate lesioni personali aggravate, oltre che per resistenza a pubblico ufficiale, ieri Nicola Luciani, 50enne di Mozzagrogna, è stato condannato a 1 anno e 4 mesi di reclusione. La sera del 21 settembre scorso la vicina di casa di Luciani aveva chiesto l’intervento dei carabinieri perché l’uomo la stava minacciando e insultando. La donna lo aveva più volte denunciato per stalking sia ai carabinieri di Fossacesia che al commissariato di polizia di Lanciano. Sul posto era arrivata la pattuglia della stazione di Fossacesia. I militari, che sapevano di dover tenere a bada l’uomo, di certo non si aspettavano un’accoglienza con lancio di piatti e fucilate. Alla vista dei militari, infatti, Luciani, completamente nudo e fuori di sé, aveva iniziato a lanciare dal balcone di casa alcuni piatti da cucina che avevano colpito l’auto dei carabinieri danneggiandone il cofano. Non contento era rientrato in casa e, imbracciata una carabina ad aria compressa caricata con pallini di piombo, era uscito nuovamente sul balcone esplodendo all’indirizzo dei militari due colpi, fortunatamente andati a vuoto. A quel punto i carabinieri avevano fatto irruzione nell’abitazione e, dopo aver disarmato l’uomo, lo avevano arrestato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e tentate lesioni personali aggravate. Durante la perquisizione domiciliare i militari avevano, inoltre, accertato che l’impianto elettrico dell’abitazione era collegato abusivamente all’illuminazione pubblica. Luciani era stato, quindi, anche denunciato alla Procura di Lanciano per furto di energia elettrica, oltre che per gli atti persecutori ai danni della vicina di casa e per il danneggiamento aggravato dell’autovettura dei carabinieri. Ma a processo ieri si è proceduto per la resistenza e le tentate lesioni aggravate ai carabinieri. Il pubblico ministero Gina Petaccia nella requisitoria ha chiesto la condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione. Il giudice Andrea Belli lo ha condannato a 1 a 4 mesi per le tentate lesioni, lo ha assolto dall’accusa di oltraggio e ha sospeso la carcerazione per 30 giorni, fino all’emissione delle motivazioni della sentenza. Il legale di Luciani, Sandro Mammarella, attenderà invece le motivazioni per presentare ricorso in appello. (t.d.r.)

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