Spari e accoltellamenti in centro: ricoverata a Chieti la 29enne ferita

La giovane alla Pneumologia del policlinico: la lama per pochi centimetri non le ha toccato il cuore Indagati in otto per rissa e lesioni aggravate, chi si è scagliato sulla donna risponde di tentato omicidio
VASTO. È stata trasferita all'ospedale Santissima Annunziata di Chieti, E.C., 28 anni, la giovane di Vasto accoltellata alla schiena sabato notte al culmine di una rissa. La lama del coltello le ha trapassato il polmone. «La mia assistita», dice l'avvocato Alessandro Orlando, legale della donna, «è viva per miracolo». E.C. è ricoverata nel reparto di Pneumologia. Non è in pericolo di vita ma molto debilitata. Né il suo avvocato né i carabinieri hanno parlato con lei. Dalle dichiarazioni della ragazza potrebbe emergere un quadro più chiaro della vicenda e sopratutto scoprire chi l'ha colpita alla schiena.
Al momento pare siano da escludere L.D., 29 anni, di Scerni, e il rivale che dopo aver discusso con lui stava colpendo L.D. alla testa e alla coscia. I due erano distanti dalla donna ferita. Ma a questo punto i coltelli spuntati fuori durante la violenta zuffa diventano due: uno usato dal feritore di L.D. e un altro dalla persona che ha ferito E.C.. Ecco perché è importante ascoltare la 28enne. La donna prima di voltare le spalle con chi stava discutendo? Ha visto chi l'ha colpita? Al momento i carabinieri hanno ascoltato solo le dichiarazioni di L.D., assistito dagli avvocati Arnaldo e Francesco Tascione. Le dichiarazioni del giovane sono coperte dal segreto istruttorio.
Contro di lui è partita sabato notte verso le 3 la spedizione punitiva di un gruppo di rivali. Qualcuno ha sparato all'auto del 29enne parcheggiata sotto casa. Non un colpo, ma una raffica di colpi. I residenti raccontano di avere sentito più spari seguiti dal rumore dei vetri infranti. I colpi hanno crivellato il parabrezza dell'auto di L.D.. L'uomo era a letto. Quando ha sentito gli spari è sceso in strada con la compagna, ha visto l'auto ed ha avvisato altri amici. In 5 hanno affrontato la persona che secondo L.D. avrebbe sparato alla sua auto e una coppia che era con lui. Mentre L.D. discuteva con il presunto sparatore, a poca distanza è stata ferita E.C..
Per il momento, gli 8 partecipanti alla rissa sono tutti indagati per rissa e lesioni aggravate. Gli investigatori stanno però cercando di scoprire chi ha accoltellato la ragazza. La posizione più delicata è la sua. Se i soccorsi non fossero stati immediati E.C. sarebbe morta.
La vicenda ha sconvolto la città. «La vita è unica e irripetibile», ha ricordato il sindaco Francesco Menna, stigmatizzando l'accaduto. «Consumarla in risse, alcool e droga è da irresponsabili. Assurda la violenza e ancor di più l'uso delle armi. Alcuni non vogliono capire che uno stile di vita sano consente di vivere meglio e contribuire a creare una comunità migliore per tutti. Non si diventa grandi persone con la violenza. La filosofia della violenza va combattuta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

