Spari e accoltellamenti tra rivali: sequestrata una seconda auto

20 Luglio 2022

Dopo la vettura contro la quale sono stati esplosi colpi di pistola, sigilli anche al veicolo dell’altro gruppo Eseguite diverse perquisizioni domiciliari. Migliora la 28enne ferita alla schiena e ricoverata a Chieti

VASTO. Migliorano le condizioni di salute di E.C., la 28enne aggredita e ferita alla schiena con un coltello sabato notte al culmine di una rissa in strada. I medici del reparto di Pneumologia dell'ospedale Santissima Annunziata di Chieti sono soddisfatti. La paziente potrebbe lasciare l'ospedale teatino già la prossima settimana. Le sue dimissioni sono attese anche dagli inquirenti. Il racconto della donna, che è assistita dall'avvocato Alessandro Orlando, potrebbe dare una svolta definitiva alle indagini e aiutare i carabinieri a ricomporre il puzzle della movimentata notte.
E.C. che era con il compagno e un amico assistito dall'avvocato Massimiliano Baccalà, potrebbe anche rivelare chi l'ha accoltellata. «Il mio cliente è stato coinvolto. È intervenuto solo per aiutare E.C e il suo compagno», sostiene l'avvocato Baccalà. Ad accoltellare E.C. non può essere stato L.D., 29 anni, assistito dagli avvocati Arnaldo e Francesco Tascione. Il giovane, proprietario della vettura contro cui sono stati sparati colpi di pistola, è stato a sua volta ferito ad una coscia. Era distante da E.C. mentre la donna veniva colpita. L'attenzione dei carabinieri si concentra a questo punto sugli amici del ventinovenne che insieme a lui hanno affrontato il gruppo rivale. Non è escluso che ad accoltellare E.C. possa essere stata una donna. Del resto all'origine della guerra fra i due gruppi pare ci siano rivalità fra donne. Il legale degli amici di L.D., l'avvocato Antonello Cerella, spezza una lancia a favore dei propri assistiti. «In quei secondi è successo di tutto», dice Cerella, «tutti potrebbero aver colpito la donna anche inavvertitamente. Al momento non ci sono certezze. Ogni conclusione potrebbe essere azzardata».
La posizione di chi ha ferito E.C. è comunque la più delicata: sarà accusato di tentato omicidio. Per avere un quadro più preciso della situazione, i carabinieri, su disposizione del sostituto procuratore Vincenzo Chirico, hanno sequestrato oltre all'auto di L.D., danneggiata da colpi di pistola, anche l'auto del gruppo rivale. Quello che è al suo interno e le tracce ematiche potrebbero raccontare altri particolari. Eseguite anche diverse perquisizioni domiciliari nel corso delle quali sarebbero emersi particolari importanti. Il condizionale è d'obbligo. Il tenente Vincenzo Renzi, comandante del nucleo radiomobile dei carabinieri, al momento preferisce non rilasciare alcuna dichiarazione. (p.c.)
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