Spari e palloncini illegali, cinque denunciati

La Finanza sequestra 321mila fuochi pirotecnici e tre milioni di addobbi con marchio contraffatto
VASTO. Più di 300 chili di materiale pirotecnico non a norma, tre milioni di palloncini con marchio di sicurezza contraffatto e cinque persone denunciate. È il risultato dell’operazione “Fireball”, condotta dalla compagnia della guardia di finanza di Vasto, diretta dal capitano Marco Garofalo, su disposizione del comandante provinciale, il colonnello Vittorio Mario Di Sciullo. Il blitz delle fiamme gialle è scattato nell’ambito dell’attività di contrasto all’abusivismo commerciale e alle frodi nella vendita di prodotti non a norma, iniziata durante il periodo natalizio.
I fuochi pirotecnici sequestrati sono 321mila, per un peso complessivo di 315 chilogrammi. L’etichetta sui botti riportava la categoria di appartenenza alterata. Sotto sequestro anche tre milioni di palloncini gonfiabili con marchio “CE” irregolare. Cinque le persone segnalate all’autorità giudiziaria di Vasto, Lanciano e Avezzano. L’attività è partita dal controllo di un’autovettura, che transitava sulla Trignina, una delle principali arterie che collega l’Adriatico con la zona industriale casertana. A guidare l’auto era un cittadino italiano incensurato. L’uomo aveva con sé alcuni petardi con il marchio “Magnum con miccia”. I successivi controlli hanno consentito di accertare che il materiale pirotecnico era stato venduto da un esercizio commerciale dell’alto vastese. «Sulle confezioni era indicata la categoria di appartenenza alterata, da “V classe C” a “V classe D”. La normativa vigente in materia di fuochi pirotecnici», spiegano i finanzieri, «prevedono nel primo caso un’autorizzazione di pubblica sicurezza e luoghi idonei alla detenzione. Nel secondo caso non viene richiesta alcuna autorizzazione». Attraverso ulteriori accertamenti e indagini di polizia giudiziaria, le fiamme gialle sono riuscite ad individuare e risalire alla filiera illecita che distribuiva il materiale sull’intero territorio abruzzese.
Prodotti non sicuri per adulti, ma anche per bambini. I finanzieri, infatti, hanno scoperto anche una fabbrica per il confezionamento di palloncini gonfiabili per feste e manifestazioni con marcatura “CE” irregolare. «Il fenomeno della contraffazione è dannoso per l’economia, favorisce l’evasione fiscale e lo sfruttamento del lavoro nero ed irregolare, e il reimpiego di capitali illeciti. Senza dimenticare i danni per la salute e la sicurezza dei consumatori», sottolinea la guardia di finanza. (p.c.)
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