Spariti nel nulla promesse e soldi della frana

Santa Maria Calvona, la strada cede ancora ma a febbraio Mazzocca assicurò che era tutto risolto
CHIETI. Frana in via Santa Maria Calvona, i residenti continuano ad avere paura.
Le piogge di domenica hanno aggravato una situazione già drammatica esplosa nel 2013 e riconosciuta pericolosa nel novembre del 2014, quando sull’orlo del precipizio, si presentò anche l’ex capo della Protrezione civile, ora capo della Polizia, Franco Gabrielli allora in visita in Abruzzo per fare il punto sui dissesti idrogeologici della regione. Nel febbraio 2016 la frana si è mangiata un’altra grossa fetta di strada, e anche in quella occasione, dopo le ripetute denunce dei residenti apparse sul Centro, a Santa Maria calvona tornò la passerella dei politici.
In un sopralluogo del 20 febbraio l’assessore regionale Mario Mazzocca aveva annunciato lo stanziamento di 350mila euro per la messa in sicurezza della frana. Fondi inclusi nella programmazione della Struttura di missione del Governo “Italia Sicura” istituita nell’autunno del 2015. «Visto il rapido deteriorarsi della situazione» aveva assicurato Mazzocca «entro pochi giorni metteremo a disposizione del Comune di Chieti i 350 mila euro necessari a completare l’opera di risanamento dell’area. Considerata l’urgenza dell’intervento, la Regione anticiperà i fondi promessi dal Governo».
Ma l’apposita delibera di giunta non è stata ancora firmata e «i pochi giorni» annunciati sono ormai diventati quasi tre mesi. Ieri la frana è tornata a minacciare gli abitanti e il Comune a gettare terra per riempire le nuove minacciose buche. (y.f.)

