Spaventa, 4 classi isolate Tamponi su 500 studenti

22 Ottobre 2020

Scattano i test a tappeto dopo i contagi tra gli alunni: domani i medici a scuola Salgono a 24 i positivi ad Atessa: postazione drive-in presa d’assalto, in fila per ore

ATESSA. Quattro classi in quarantena all’istituto superiore Silvio Spaventa dove sarà fatto uno screening a tutta la popolazione scolastica; 24 casi positivi nel giro di pochi giorni e la postazione drive-in per i tamponi all’interno dell’ospedale San Camillo presa d’assalto: la situazione Covid ad Atessa comincia a preoccupare.
Dopo il caso della piccola alunna positiva al coronavirus nella scuola dell’infanzia di San Luca (l’unico caso verificatosi nella scuola materna e anche rientrato visto che la bimba è guarita) è l’istituto superiore Spaventa, nel cuore della città a preoccupare con 4 classi in quarantena a causa della presenza di sei alunni positivi. «I casi riguardano solo la scuola superiore Spaventa e non gli altri plessi dell’istituto comprensivo», precisa il sindaco Giulio Borrelli, «e poiché i casi aumentano e ci sono 4 classi in quarantena che seguono le lezioni a distanza, in via precauzionale abbiamo deciso, insieme al direttore generale della Asl Thomas Schael e alla preside Liberata Colanzi, di eseguire domani, venerdì 23 ottobre, uno screening all’interno della scuola. Tutti i 466 studenti e il personale, (in totale circa 500 persone, ndc) saranno sottoposti a tampone nei locali della scuola da operatori Asl. Raccomando ai genitori, trattandosi per lo più di ragazzi e ragazze minorenni, di dare al più presto l’autorizzazione alla preside per lo screening». Un test importante perché dall’esito dipenderà poi l’eventuale chiusura dell’istituto, che il sindaco vorrebbe scongiurare. «La scuola è una risorsa fondamentale per il futuro dei giovani e non possiamo trasformarla in capro espiatorio», sostiene Borrelli, «la chiusura non risolverebbe il problema perché non siamo in lockdown, i ragazzi sono liberi di uscire e frequentare gli amici. Così come possono portare il virus a scuola, allo stesso modo possono riportarlo a casa dove contagiano i familiari, che a loro volta escono e frequentano altre persone. Per questo la responsabilità individuale è fondamentale». Responsabilità che ha chiesto il sindaco soprattutto ai ragazzi a cui ha rivolto un appello: «Ragazzi, l’estate è finita, la situazione è seria, è comprensibile che siate stanchi, ma se ciascuno fa un piccolo sforzo possiamo evitare conseguenze ancor più serie. Vi prego, fate attenzione, osservate le regole». Calpestate da alcuni tanto che il sindaco è stato costretto ad intensificare i controlli da parte dei vigili. «Ieri sono state fatte tre multe», spiega Borrelli, «a tre studenti che erano senza mascherina: uno ha anche detto ai vigili che lui non la indossava per principio».
Altro focolaio in città è stata la banca, ma la situazione ora è normalizzata, e l’allarme è rientrato. Problemi invece al drive-in preso d’assalto non solo dai cittadini di Atessa ma anche dei paesi limitrofi. Ieri una quarantina di auto era in fila poco prima delle 13 ad attendere il proprio turno per il tampone. E c’è anche chi, dopo ore di fila, è stato invitato a tornare il giorno dopo.