Spese e debiti: trema Carpineto

1 Dicembre 2014

La Corte dei conti da 4 anni aveva allertato il Comune. Zoppis: il sindaco ha taciuto

CARPINETO SINELLO. Bufera sul Comune di Carpineto. Le opposizioni chiedono le dimissioni del sindaco Antonio Colonna. Avrebbe nascosto importati atti all’assemblea civica, esponendo il Comune al possibile commissariamento. Invitato quattro anni fa dalla Corte dei Conti a produrre chiarimenti sull’operato amministrativo, il sindaco anzichè condividere la richiesta con il consiglio comunale e inviare alla Corte la risposta dell’assemblea civica rispose da solo. Il segreto restò tale anche durante le recenti elezioni. «Eppure il modus operandi del primo cittadino era stato bocciato dai giudici amministrativi che, dopo aver protestato nel 2013, avevano invocato chiarimenti e delibere», fa sapere il capogruppo dell’opposizione, Andrea Zoppis. La vicenda è venuta alla luce perché di recente la Corte è tornata a sollecitare la risposta del consiglio comunale. «Il sindaco ci ha messo al corrente della questione il 21 novembre. A distanza di quasi 4 anni solo oggi veniamo a sapere che il Comune ha rischiato il commissariamento per la mancata adozione di delibere per sanzioni amministrative, mancato rispetto dei limiti di spesa per missioni e acquisto,manutenzione, noleggio autovetture, mancato rispetto del limite di indebitamento. L’ente deputato al controllo dei bilanci degli enti locali avrebbe certificato la cattiva gestione finanziaria del Comune per il 2011. «Siamo a fine 2014. Il sindaco non avrebbe dovuto nascondere per quasi quattro anni una cosa così importante», protesta Zoppis. «Chiediamo a Colonna un atto di responsabilità: le sue dimissioni».

È indignato Zoppis e come lui tutta l’opposizione. «Denunciamo tutti insieme l’occultamento e l’insabbiamento della pronuncia della Corte dei Conti sull’operato dell’amministrazione comunale», affermano in una nota le minoranze. «Il sindaco si giustifica parlando di dimenticanza. Ma si può dimenticare un cosa del genere?», annota l’opposizione.

Paola Calvano

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