Spettacoli, è lite sui posti a sedere

10 Agosto 2022

San Salvo. Il Psi: ai soliti riservate tre file. L’assessore: invitati gli imprenditori

SAN SALVO . «Sui posti a sedere ci sono cittadini di serie A e di serie B». Gli spettacoli gratuiti di Michele Placido e Giuliana De Sio finiscono nel mirino del Partito socialista che denuncia trattamenti di favore. «Lo avevano denunciato in campagna elettorale che a San Salvo l’amministrazione comunale aveva creato cittadini di serie A e di serie B ed avevamo esortato la coalizione che avesse vinto le elezioni a ristabilire quell’uguaglianza sociale che in città è ormai utopia», sostengono dalla segreteria cittadina del Psi, coordinata da Antonio Posata, «Emanuela De Nicolis, nella sua intervista post festeggiamenti aveva affermato che sarebbe stata “il sindaco di tutti”, ma alla prima occasione, un’occasione di festa in cui giammai un partito politico dovrebbe intervenire, rieccoci i favoritismi. Durante gli spettacoli gratuiti di Michele Placido e Giuliana De Sio sono state riservate ben tre file con tanto di nomi e cognomi, ma non alle autorità, bensì a cittadini. A quanti ci hanno chiesto di intervenire chiediamo di non arrendersi mai a questo modo di amministrare e di considerare sempre che esiste un’opposizione vigile e attenta che potrà battersi sui banchi del consiglio comunale ed anche nella piazza cittadina perché favoritismi e personalismi vengano superati dall’amore per tutti ma soprattutto dalla legalità», concludono i socialisti.
Sui posti riservati arrivano anche le precisazioni dell’amministrazione comunale. «Ho invitato personalmente imprenditori ed amministratori del territorio affinché San Salvo tornasse al centro dell’interesse collettivo», spiega l’assessore Elisa Marinelli, «la cultura troppo spesso non attrae. Abbiamo visto in questi anni spettacoli, anche di spessore, con le piazze vuote. L’invito che ho voluto rivolgere aveva questo intento: dimostrare che a San Salvo si fa cultura e turismo e che la nostra piazza principale può e deve trasformarsi in un salotto d’autore. Far trovare posti a sedere quando si hanno degli inviti è il minimo. Nessun cittadino è stato escluso dalla visione dello spettacolo. Mi chiedo quanti di coloro che hanno posto l’accento su questo dettaglio erano presenti agli spettacoli culturali della nostra città o abbiano contribuito a fare proposte, programmarle e costruirle», conclude l’assessore. (a.b.)
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