Spiagge affidate in concessione, c’è uno spiraglio nella trattativa

È ripartito il confronto tra il governo nazionale e le associazioni di categoria sulla direttiva Bolkestein L’imprenditore Mangi: «Siamo fiduciosi di trovare un accordo che possa tutelare tutti i balneatori»
ORTONA. Bolkestein, si apre uno spiraglio per gli operatori balneari ortonesi. Si è svolto martedì a Palazzo Chigi, a Roma, il secondo incontro relativo al dibattito sull’applicazione della direttiva Bolkestein sulle aree demaniali. Da un lato, infatti, erano presenti gli esponenti del governo che hanno ascoltato tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria del comparto marittimo e balneare.
Tra questi ha preso parte all’incontro anche l’ortonese Andrea Mangi, in rappresentanza del gruppo Popolo produttivo e titolare dello stabilimento balneare Acapulco del lido Saraceni. Come spiega Mangi, dal dialogo è emerso che, anche a seguito del lavoro di mappatura che ha scandagliato circa il 50 per cento del demanio marittimo nazionale, non sussiste la scarsità della risorsa. Dunque, le spiagge ci sono. Un dato questo, importante, poiché era stato stabilito che la scarsità di risorsa sarebbe stata dirimente per l’applicazione della Bolkestein. Un riscontro positivo questo che risulta rilevante se letto alla luce della sentenza emessa dalla Corte di giustizia europea che ha sì bocciato il rinnovo automatico delle concessioni balneari, ma al punto 73 della stessa sentenza si legge che la Bolkestein si applica a partire dal recepimento della direttiva da parte dei vari Stati. Per l’Italia significa dal dicembre 2009. Un aspetto che certifica l’esistenza di un distinguo tra le concessioni esistenti prima della Bolkestein, alle quali applicare un regime normativo diverso, e quelle nate dopo la direttiva, quindi da mettere assolutamente a gara.
Tutti questi aspetti fanno ben sperare i balneatori della costa ortonese. «Siamo molto fiduciosi», ha commentato Mangi, «confrontandomi con i colleghi gestori ho condiviso la preoccupazione di alcuni che come me quest’anno non hanno avuto il coraggio e la forza di proseguire investimenti nelle proprie strutture per via di questa situazione che speriamo si possa risolvere una volta per tutte».
E continua: «La stagione sta entrando nel vivo, le richieste ci sono e il mare, nonostante la mancata Bandiera blu ad Ortona è in ottime condizioni. Noi come Popolo produttivo ce la stiamo mettendo tutta per essere al fianco del governo in questa battaglia per la quale ringrazio il deputato di Fratelli d’Italia Guerino Testa e il presidente del consorzio imprese balneari abruzzesi (Ciba) Stefano Cardelli». Proprio quest’ultimo dopo l’incontro ha dichiarato: «Un po’ di ottimismo c’è. Adesso ci sarà un ulteriore passaggio e poi il governo dovrà legiferare». Il prossimo tavolo tecnico è fissato per il 20 luglio. (b.p.)

