Spiagge, scontro su 4 concessioni

13 Maggio 2021

Torino di Sangro. Priori alla giunta: «Procedure violate e mancata trasparenza»

TORINO DI SANGRO. Il Comune individua nuove aree da destinare a ombreggio con la finalità di sostenere le attività turistiche, ma per l’opposizione consiliare è stata approvata una vera e propria variante al piano spiaggia «in violazione delle procedure e senza consentire la partecipazione ai portatori di interessi». È scontro politico a Torino di Sangro dopo l’approvazione, da parte del consiglio comunale, di una delibera che individua quattro nuove aree per l’allestimento di ombrelloni e sdraio, di cui una nel tratto di spiaggia antistante il lungomare Le Morge e tre a Borgata Marina.
«Nel corso del consiglio comunale ho richiamato il sindaco Nino Di Fonso e i consiglieri di maggioranza al doveroso rispetto delle procedure, che sono anche e soprattutto garanzia di partecipazione e di trasparenza», annota l’ex sindaco Silvana Priori, capogruppo della lista Rinnovamento democratico, «in questo provvedimento c’è tutta l’incapacità dell’amministrazione comunale di progettare lo sviluppo economico-turistico del territorio, vocato alla ricettività balneare e non solo, con qualità delle acque eccellenti in tutto il litorale. Già da febbraio 2020 la giunta comunale aveva deliberato la volontà di approvare un nuovo piano spiaggia», ricorda Priori, «e a tale fine era stato conferito un incarico a un professionista di Vasto. Tutto è rimasto lettera morta o segregato nei cassetti del sindaco. Dopo l’approvazione della variante al piano spiaggia, violando le prerogative del consiglio comunale in materia regolamentare e di pianificazione, il sindaco ha fatto approvare dalla giunta un provvedimento che fissa modalità e requisiti per il bando relativo alla concessione degli ombreggi stagionali, inserendoci concessioni vecchie e nuove. I danni alle imprese operanti sono sotto gli occhi di tutti», aggiunge la consigliera, «la stagione balneare è stata avviata dal 1° maggio, mentre le loro istanze presentate dall’inizio dell’anno, subito dopo l’approvazione della legge regionale, sono rimaste prive di riscontro. Le reali intenzioni dell’amministrazione comunale sono facilmente intuibili. Basta confrontare quanto dichiarato negli atti deliberativi con la planimetria dei nuovi ombreggi stagionali». (a.b.)
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