Spiagge senza più medici «Gravi danni alla costa»

Castaldi (M5S): «L’assistenza sanitaria è tra diritti fondamentali del cittadino Sindaci ribellatevi e ricordate ad Asl e Regione che il Vastese è Abruzzo»
VASTO. «Che meraviglia la riviera Vastese. È un vero paradiso per i residenti e i turisti ma...attenti a non farvi male perché la Asl con una serie di scuse incredibili ha tolto a questa riviera anche la Medicina turistica». Ha scelto una sdraio e lo sfondo del mare di Vasto il senatore Gianluca Castaldi per annunciare con un video l’ultima battaglia del Movimento 5 Stelle contro la Regione e la Asl. «Più che una battaglia», dice Castaldi, «è un promemoria sui diritti fondamentali e irrinunciabili di un cittadino. Fra questi c’è l’assistenza sanitaria. Non è possibile pensare di assistere 100mila bagnanti con un’ambulanza. Fra l’altro astutamente la Asl non specifica neppure se a bordo dell’ambulanza è previsto un medico», annota il parlamentare vastese a giudizio del quale dietro la Asl c’è la Regione. «Basta scuse, basta decisioni discriminanti», tuona Castaldi, che subito dopo lancia un appello ai sindaci di Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo: «Controllate i locali che avete messo a disposizione per l’assistenza ai bagnanti. Se non sono a norma rimediate subito. Non date alla Asl un appiglio. Forza sindaci. Questo è il momento per ricordare alla Regione e alla Asl Chieti-Lanciano-Vasto che il Vastese esiste e fa parte dell’Abruzzo. Lasciate perdere la politica e le scaramucce e unitevi per evitare che vi portino via un altro servizio. E insieme ai sindaci scendano in campo tutti i politici del territorio e gli operatori turistici. Unitevi per evitare una decisione che potrebbe procurare danni gravissimi a cominciare dalla perdita della Bandiera blu per passare alla fuga dei turisti», è l’accorato appello di Castaldi.
La prima a raccoglierlo è il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. «La Asl non può prendere decisioni senza prima avere consultato i sindaci basandosi su numeri discutibili e facilmente contestabili e su presunte inadeguatezze dei locali che fanno riferimento ad un anno fa. Il presente si decide valutando quello che esiste, i diritti e le esigenze», attacca Tiziana Magnacca sollecitando la solidarietà degli altri colleghi. «Chiedo, per amore di trasparenza, un faccia a faccia con il direttore sanitario della Asl, Pasquale Flacco, che ha preso questa scelta. È necessaria una riunione alla quale deve essere presente l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, il cui silenzio in questa occasione sgomenta. L’assistenza medica è una cosa seria. Questa volta è in gioco la salute nostra e dei turisti e l’economia di un territorio. Chiedo ai colleghi di unirsi per ricordare a chi dovere che il Vastese esiste, e ha gli stessi diritti di chi vive a Chieti o Pescara» tuona Magnacca.
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