Spinelli: troppi furti e rapine, servono più controlli
LANCIANO. «Più controlli e monitoraggi, più presìdi delle forze dell’ordine e posti di blocco su tutto il territorio». È la richiesta di Mirco Spinelli, presidente di Confesercenti Lanciano, al...
LANCIANO. «Più controlli e monitoraggi, più presìdi delle forze dell’ordine e posti di blocco su tutto il territorio». È la richiesta di Mirco Spinelli, presidente di Confesercenti Lanciano, al questore Raffaele Palumbo e al prefetto Antonio Corona dopo l’ennesimo bancomat esploso a Mozzagrogna e l’appartamento svaligiato in città. «Dopo gli ultimi due episodi evidenziamo che poco si è fatto a tutela del cittadino e delle imprese», sostiene Spinelli, «a partire dalla rapina di San Vito ai danni del commerciante Domenico Iezzi, a cui i banditi hanno amputato un dito, passando per quella alla gioielleria del centro commerciale, le tentate rapine, i bancomat esplosi e fino ai furti al tabacchino di corso Roma e in casa, chiediamo a questore e prefetto: quante volanti avete messo a disposizione per coprire soprattutto i turni notturni delle forze dell’ordine? I nostri agenti hanno gli strumenti adatti per poterci difendere? Vogliamo attendere altri furti e rapine violente? Ormai si percepisce una sorta di “abitudine” a questi gravi episodi, invece c’è necessità di intervenire in maniera decisa e massiccia». Confesercenti chiede controlli maggiori, più uomini a disposizione delle forze dell’ordine, più posti di blocco su tutto il territorio perché «diventi difficile delinquere». «I cittadini, le imprese, i turisti che accogliamo tutti i giorni hanno la necessità di sentirsi al sicuro, di vivere e lavorare serenamente», chiude Spinelli, «invece nonostante svariati appelli e richieste, ad oggi la percezione è quella di non essere stati ascoltati. Confidiamo in un intervento serio che ripristini le condizioni di vivibilità che il nostro territorio poteva ancora vantare di avere fino a pochissimo tempo fa. Confesercenti, al fianco delle imprese, si farà portavoce di queste istanze e lavorerà affinché si torni ad avere la giusta percezione di sicurezza, necessaria per vivere e lavorare bene». (t.d.r.)

