Spiniello: lascio un tribunale virtuoso

Durante la sua gestione il palazzo di giustizia di Chieti è entrato nella top ten delle strutture più efficienti in Italia
CHIETI. La sua severità è diventata un marchio di fabbrica del tribunale teatino. Tanto da fare da deterrente nei confronti della piccola criminalità, che il nome del giudice Geremia Spiniello lo conosce bene e lo teme. Il 27 settembre prossimo il rigido presidente del tribunale teatino compirà 70 anni e andrà in pensione. Non smetterà comunque di lavorare perché continuerà a mantenere l’incarico alla Commissione tributaria regionale, nella sede staccata di Pescara, e quello di professore universitario di Penale e Procedura penale all’università di Teramo. Dovrà abbandonare, però, il tribunale teatino dove è arrivato nel 1999 dopo aver fatto il pretore e prima ancora essere stato in polizia. Il 27 giugno del 2006 è diventato presidente della sezione penale. Il 3 settembre del 2008, quando il presidente del tribunale Filippo Bortone è stato trasferito a Trani, è diventato presidente facente funzione e il 4 settembre 2009 presidente a tutti gli effetti.
Durante i 10 anni della sua presidenza il tribunale teatino si è ingrandito, sia fisicamente, grazie alla ristrutturazione dello stabile, che come organico. Ma ha vissuto anche momenti difficili. «Come quelli del terremoto del 2009 che ha danneggiato la struttura», ricorda Spiniello, «oppure quelli dell’incendio nell’ala Galliani, quando ha preso fuoco un computer».
Ma la ristrutturazione interna e il ritmo imposto dal rigorosissimo presidente ha dato i suoi frutti: il palazzo di giustizia teatino è entrato nella top ten dei migliori tribunali italiani. Uno studio sperimentale del Ministero della giustizia ha censito tutti i 140 tribunali italiani, cercando di capire quale riusciva meglio di altri a smaltire l’arretrato e ad abbattere i tempi dei procedimenti giudiziari, e quello di Chieti, nonostante le carenze d’organo, è risultato tra i più efficienti. «Qualcuno sbotta e mi dice che questo tribunale sembra una caserma. Ma per me è un complimento e infatti rispondo “grazie”», commenta Spiniello.
Dal primo ottobre prossimo, il presidente non arriverà più alle 7 del mattino, prima di tutti gli altri, ad accendere la luce nel suo ufficio e a salutare l’unico presente, il custode del tribunale, Vincenzo Michetti, anche lui in pensione da ottobre. Per il mese di ottobre le funzioni di presidente saranno affidate al giudice Nicola Valletta. A fine ottobre è previsto l’arrivo del nuovo presidente Guido Campli, 55enne di Francavilla al Mare, attualmente in servizio ad Ancona come consigliere della Corte d’Appello, sezione penale.
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