Spinogatti, in mostra i disegni dedicati a Modesto della Porta

22 Dicembre 2018

GUARDIAGRELE . “Tratti dal Ta pu”. È il titolo della collezione di disegni di Antonio Spinogatti dedicata al poeta Modesto Della Porta che viene esposta per la prima volta questa sera alle ore 18,30...

GUARDIAGRELE . “Tratti dal Ta pu”. È il titolo della collezione di disegni di Antonio Spinogatti dedicata al poeta Modesto Della Porta che viene esposta per la prima volta questa sera alle ore 18,30 al Museo del Costume. L’iniziativa chiude il programma di manifestazioni organizzate dall’amministrazione comunale per la ricorrenza dell’ottantesimo anniversario della morte del poeta guardiese con l’intento principale di proporre un originale percorso di lettura della poesia dellaportiana.
«La città di Modesto», spiega il sindaco Simone Dal Pozzo, «diventa il luogo ideale nel quale ci ritroviamo con un impegno preciso che è, come abbiamo detto ogni volta che ci siamo convocati per importanti appuntamenti, quello di essere comunità di dialogo, di pensiero, di impegno, oltre i ristretti confini del nostro campanile. Questa volta», sottolinea Dal Pozzo, «lo facciamo in maniera diversa perché l’interpretazione delle poesie che viene proposta non è sempre immediata. Questo è, in fondo, un incitamento a dare il giusto valore anche a ciò che non è definito, ad andare oltre ciò che appare e, in qualche modo, anche rischiare, procedendo oltre le letture e gli schemi fissi, che ci rendono sicuri, ma che pure ci imprigionano».
Il primo cittadino evidenzia quindi che, come è stato già detto, Modesto Della Porta è molto più di quello che sembra, perché la sua poesia è molto di più del fatto che narra.
«La città di Modesto quindi», aggiunge Dal Pozzo, «è un invito a guardare oltre la parola, esattamente come ogni disegno, un tratto di Ta pù, è l’avvio di una riflessione e di una interpretazione più profonda che sia capace, perché no, di farci leggere l’oggi per cambiarlo, in meglio. I tratti di una penna che producono poesia come i tratti di un pennello e che le danno forma», conclude il primo cittadino, «ci portano allora ad immaginare un percorso nel quale l’arte, in ogni sua espressione, sia addirittura capace di assumere si di sé questa responsabilità».
Giovanni Iannamico
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