Spinto sul Corso Un testimone: «Dava fastidio»

5 Settembre 2015

LANCIANO. «Non è stato aggredito, era lui che stava infastidendo prima le commesse di un negozio e poi una mamma col passeggino». Un testimone interviene sul ferimento di E.M., avvenuto a fine agosto...

LANCIANO. «Non è stato aggredito, era lui che stava infastidendo prima le commesse di un negozio e poi una mamma col passeggino». Un testimone interviene sul ferimento di E.M., avvenuto a fine agosto su corso Trento e Trieste.

«Era stato appena cacciato dalla gioielleria al semaforo», racconta il testimone, «dove aveva inveito contro le commesse quando, dieci passi più sotto, ha aggredito una signora con la carrozzina, gridandole che doveva spostarsi perché il marciapiede era suo. A quel punto una persona davanti al bar gli ha dato una forte spinta che lo ha fatto cadere a terra».

Non proprio un’aggressione, quindi, ma una veemente reazione all’atteggiamento dell’uomo, noto alle forze dell’ordine per la dipendenza da sostanze e che ha riportato un trauma cranico. «Ormai il Corso non è più un luogo sicuro». (s.so.)

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