“Sport in classe”, alunni primi All’Olimpico con i campioni

1 Giugno 2018

LANCIANO. Il cuore batte forte: si entra nello stadio Olimpico, uno dei templi del calcio italiano. Ci sono campioni di ogni sport. Ci sono ragazzi accomunati dall’amore per lo sport. Tra questi gli...

LANCIANO. Il cuore batte forte: si entra nello stadio Olimpico, uno dei templi del calcio italiano. Ci sono campioni di ogni sport. Ci sono ragazzi accomunati dall’amore per lo sport. Tra questi gli alunni della V A e V B della scuola primaria di Marcianese, del comprensivo Don Milani. A loro il cuore è finito in gola perché nei giorni scorsi hanno rappresentato l’Abruzzo, avendo vinto il primo premio del concorso nazionale collegato al progetto “Sport di classe” promosso dal Coni e dal ministero dell’istruzione.
«Siamo stati notati tra le 7.146 scuole primarie che hanno partecipato quest’anno», dice Luigina Scappini, insegnante di motoria, che con le colleghe Paola Lanci (italiano e arte) e Sabrina Di Rico (tutor del Coni) hanno portato avanti il progetto. «I ragazzi sono stati felicissimi, all’Olimpico hanno potuto provare ogni tipo di sport», aggiunge Scappini, «e conosciuto campioni come Andrea Lucchetta (pallavolo) Massimiliano Rosolino (nuoto), Margherita Granbassi (scherma). È una esperienza che non dimenticheranno mai». Gli alunni sono diventati campioni di fair play, hanno vinto con la filastrocca “Wonder sport” (sulle 10 regole del fair play), un racconto dal titolo “La fabbrica delle regole” e l’attività “Arte e fair play”. «Poi il progetto del Coni si è unito all’altro portato avanti da diversi anni dal “don Milani”, il progetto “Emozionabile”», riprende la maestra, «e i bambini si sono cimentati con ricerche di gruppo fra i campioni che convivono con la disabilità come Alex Zanardi e i fratelli Pizzi nel ciclismo, la schermitrice Bebe Vio. A Roma hanno cantato l’inno nazionale con la lingua dei segni, mentre a scuola hanno scritto una poesia, “Rinascita” in cui hanno inteso la disabilità come un modo nuovo per vivere la vita». Così come lo sport, e soprattutto i suoi valori quali correttezza, lealtà, rispetto, sono parte della vita. (t.d.r.)
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